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venerdì 30 dicembre 2011

Buon 2012

Il 2011 è stato un anno per me pieno di soddisfazioni. Ricco di colpi di scena. Intriso di avvenimenti positivi, e molti negativi. Ho pubblicato un nuovo romanzo, e ne ho scritto uno importante che spero vedrà la luce nel nuovo anno. Ma ho anche perso una cosa molto importante... Tra Maya e profezie, leggende e fantasie, oroscopi e verità, realtà e silenzi, lavoro e progetti, non so come sarà il 2012. Non mi interessa. Vivo giorno per giorno, programmando, certo, quello che vorrei fosse il mio futuro, ma raccogliendo solo quello che il destino sceglierà di darmi. Non mi pongo paletti, non mi dispero, ma guardo avanti e cerco ogni giorno d'imprimere sempre maggiore forza in tutto ciò che faccio con passione. E attendo, attendo che qualcosa cambi, se lo vorrà. In meglio, ovvio. E quindi vi saluto ora con l'augurio di risentirci nel 2012, tra poche ore, non tra molti anni... perché ormai è la dietro, che attende dietro il sipario della nostra mente, di uscire allo scoperto come se fosse un nuovo amico che attendavamo da tempo.

Buon 2012
Emiliano Grisostolo

martedì 27 dicembre 2011

LE RECENSIONE DI EMILIANO - LA VITA ALLO SPECCHIO


Emiliano Grisostolo

Recensione de "La vita allo specchio"
di Omar Soriente



Il romanzo autobiografico di Omar Soriente è un lavoro introspettivo e un cammino nella vita di ogni giorno, che ha il potere di farci riflettere a lungo sulle scelte che possono cambiare il corso della nostra storia, del nostro presente e del nostro futuro. Un cammino diverso per ogni uno di noi, in cui le persone si perdono tra il labirinto di strade separate da pareti che noi ci costruiamo, e che noi soltanto saremmo in grado di abbattere, cogliendo al momento giusto il messaggio che da sempre è presente in noi, se avremmo la forza di volontà di cambiare.
Il romanzo “La vita allo specchio”, è un lavoro che può farci rinascere. In queste pagine si sente il sapore dell’amore per una persona cara e l’odio per un padre, ma si sente anche la voglia di mutare in una persona diversa, si percepisce la volontà di cercare dentro se stesso quella luce che sembrava essersi spenta, che sarà in grado di far leggere al protagonista di quello che non è un romanzo di finzione, questo è bene tenerlo a mente, con una diversa chiave di lettura il concetto di felicità e libertà, trasformando il dolore in un sentimento così forte che ha il potere di migliorare se stessi in un percorso attraversato da fatti drammatici e anche da molti episodi divertenti, tutti apparentemente lontani da noi, ma in realtà molto più vicini di quanto si pensi.



Interista all'autore Omar soriente

1. Perché hai voluto scrivere questo libro?
In realta' non ho mai voluto scrivere un libro. Non ho iniziato a scrivere con l'intento di realizzare “La Vita allo Specchio”. Tutto e' nato attraverso un incontro avvenuto per tutt'altro motivo. Durante la mia permanenza a Vancouver, nel settembre 2010 ho conosciuto una ragazza con cui usavo incontrarmi in una sorta di interscambio linguistico. Lei voleva imparare l'italiano, io migliorare il mio inglese. Dopo alcuni incontri, le nostre conversazioni iniziarono a diventare piu' profonde, andando a toccare situazioni e sensazioni del passato e del prossimo futuro. Un giorno, seduti di fronte ad una tazza di caffe', lei mi disse:
“Omar, perche' non provi a mettere nero su bianco cio' che mi stai raccontando?”.
Iniziai cosi' a scrivere come in un atto liberatorio per circa sei mesi, al termine dei quali mi resi conto di
aver scritto qualcosa di pubblicabile. Non ho dovuto sforzarmi o privarmi del mio tempo per realizzare cio' che adesso e' diventato un libro. Libro che sara' pubblicato anche nella versione inglese nel nord America e che sara' probabilmente distribuito dal settembre del 2012. Un editore canadese, leggendo il mio lavoro, gia' velocemente tradotto in inglese, mi ha dato fiducia ed e' nata questa grandiosa possibilita' che mai avrei immaginato possibile.



2. Parlaci della PACIFIC CENTRAL. Che cosa significa questo luogo per te? E, se vuoi,
parlaci del tuo viaggio a San Francisco.
Piu' che parlare della stazione chiamata “Pacific Central” mi piacerebbe soffermarmi sul concetto che ho voluto descrivere attraverso quel passaggio del libro. Da qualche anno a questa parte non sono piu' capace di valutare le cose o le stesse persone con superficialita', con una veloce occhiata in superficie senza andare alle sensazioni che si nascondono al suo interno. Oggi uso dare un'emozione ad ogni cosa materiale, ad ogni persona il suo vero significato. Un giorno lessi in un sito web questa frase: “Le persone sono come la fotografia: bisogna metterle sotto una buona luce per vederne la parte migliore”. Non e' cio' che noi vediamo con i nostri occhi quello che conta se poi non siamo capaci di vederne la vera essenza che solo gli occhi non potrebbero essere mai in grado di cogliere. Accomunare emozioni e sensazioni ad oggetti o persone mi da la possibilita' di andare oltre cio' che l'occhio vede. Riesco a vedere cose e persone attraverso cio' che mi danno non attraverso la loro semplice forma o apparenza. Per quanto riguarda il mio breve viaggio a San Francisco, credo sia stata un'esperienza divertentissima e dal punto di vista culturale mi ha riempito a dismisura. Penso che il capitolo dedicato alla cittadina della California sia uno dei piu' spassosi e divertenti.


Ma la storia di Omar si articola in due linee guida che convergono verso uno stesso punto.

3. Vuoi raccontarci qualcosa di un periodo che segna le prime pagine di questo tuo libro, così
come ha segnato la fase iniziale della tua vita?
Il periodo in cui mi ammalai di leucemia mi diede la possibilita' di capire cose che altrimenti non sarei
riuscito a capire o forse avrei capito molto piu' tardi. Credo che la scintilla che poi ho scoperto anni piu' tardi sia stata portata proprio da quel periodo della mia vita. In quel preciso momento non fui in grado di vederla per la giovane eta'. Molte persone che conoscono il mio passato in ospedale mi ritengono molto fortunato per essere sopravvissuto alla malattia. Venti anni fa, come oggi, guarire dalla leucemia non era cosa semplice. Io mi ritengo fortunato in primis di aver avuto la leucemia, non di esserne sopravvissuto.
Probabilmente aver avuto quell'esperienza all'eta' di dieci anni mi ha fatto capire profondamente un sacco di sensazioni nuove ma intense. Posso tranquillamente dire che la malattia mi ha forgiato come fossi stato un ferro rovente. Mi ha segnato, nel bene e nel male.


Torniamo a qualche anno fa, cambiamo argomento e facciamo un passo in avanti allora. Torniamo al
periodo in cui ti sei avvicinato a Pino Masciari, Salvatore Borsellino, e ad altri personaggi.
Omar ha avuto un percorso intenso, sembrerebbe un romanzo di finzione, ma non è così. Omar ha avuto la passione e il coraggio di appassionarsi alle storie di uomini che hanno avuto i riflettori puntati di loro, o non li hanno avuti per nulla, in ugual misura, traendone quegli insegnamenti che hanno segnato
indelebilmente il suo percorso.
Come dici tu, nel tuo libro:
"QUESTE PERSONE SONO STATE UNA FONTE DI CAMBIAMENTO".

4. Vuoi parlarci di qualche episodio presente anche nel tuo libro?
Le due figure che hai citato sono state importantissime per la mia crescita. Conobbi Pino Masciari nel 2007 e da quel giorno la mia concezione di liberta' divento' completamente diversa. Pino era un imprenditore calabrese che dopo aver denunciato l'ndrangheta fu inserito nel programma di protezione dedicato ai testimoni di giustizia. La sua vita cambio' radicalmente. Venne trasferito al nord insieme alla sua famiglia, sua moglie e i suoi due figli di nemmeno due anni. Quando lo sentii per la prima volta il mio viso si ricopri' di lacrime. Viveva in condizioni di isolamento che neanche un assassino puo' immaginare. Lui e la sua famiglia erano stati isolati dal resto del mondo. Tutto per aver fatto la cosa giusta, denunciare il malaffare.
I suoi figli non possono giocare a pallone con gli amici, non possono andare a mangiare un gelato con i
loro compagni di scuola. Pino e Marisa non possono esercitare le loro professioni sentendosi cosi' inutili.
Da quella conoscenza realizzai quanto sia importante la liberta' giornaliera, quella che ti da la possibilita' anche di compiere i gesti piu' semplici, quelli che i figli di Pino non hanno mai potuto fare. Quando andai nella localita' segreta dove Pino abitava rimasi scioccato. Il motivo lo potrete leggere tra le pagine del mio libro.
La seconda figura importante di quel periodo si chiama Salvatore Borsellino, fratello di Poalo, il giudice
ucciso dalla mafia nel luglio del 1992. Tutti conoscono la vicenda legata a quella pagina di storia recente ma quando si viene a conoscenza di alcuni avvenimenti dalle parole di Salvatore, la nostra visione di quell'istante viene completamente stravolta. Ricordo la prima volta che vidi Salvatore Borsellino, disse:
“Io non sono il vero fratello di Paolo, suo fratello era Giovanni Falcone”. 
Da Salvatore ho imparato la saggezza, la determinazione e la capacita' di incanalare la rabbia in qualcosa di propositivo. Mi ritengo molto fortunato perche' ho incontrato persone divertenti e con un valore aggiunto che mi hanno trasmesso.


Ma il lavoro di Omar è anche dedicato alla riscoperta della propria felicità, con aneddoti simpatici, descritti con una scrittura semplice ma ricca di sentimento, storie che fanno sorridere, così come gli aneddoti che parlano dell’amico Shingo. L’avventura di San Francisco ne è un esempio, ma ve ne sono molte altre. Il parco che ha visitato con gli amici. Le olimpiadi invernali. Il college dove hai imparato l’inglese. Le tue uscite con la bici. Il concerto di Bon Jovi… Alcune le hai raccontate solo a me.

5. Ce ne racconti ancora qualcuna? Le altre le leggeranno comprando il libro…
Voglio lasciare ai lettori il piacere di scoprire gli episodi divertenti descritti nel mio libro. Cio' che vorrei rimarcare e' il fatto di come tutte queste meravigliose esperienze siano arrivate. Sono convito che cio' che abbiamo dentro sia cio' che ci circonda e viceversa. Il mio spirito positivo e la mia gioia sono state in grado di ricreare all'esterno cio' che dentro di me era ormai riuscito a riempire ogni centimetro disponibile. Le vicende, le situazioni, gli incontri, sono stati principalmente creati dalla mia inclinazione di vivere tutto in modo non ossessivo e soprattutto con la capacita' di vedere positivita' in ogni avvenimento. All'interno del libro ci sono momenti di irrefrenabile divertimento e spesso sembrano quasi il copione di una commedia.


In CONCLUSIONE

Un capitolo molto bello è dedicato al concetto di FELICITA’.
Credo che queste pagine debbano essere lette, parlarne non darebbe loro e a Omar che le ha scritte, il
giusto significato. Leggere queste pagine renderà ogni uno di noi più libero.

Grazie Omar.


venerdì 23 dicembre 2011

LA VITA ALLO SPECCHIO - PRESENTAZIONE A MANIAGO


PRESTO LA MIA RECENSIONE A QUESTO LIBRO AUTOBIOGRAFICO 
DELL'AUTORE OMAR SORIENTE



OGGI 23 DICEMBRE 2011 ALLE ORE 16
PRESSO LA SALA "LIBERAMENTE" (ACCANTO FARMACIA)
A MANIAGO (PN)


PRESENTERO' QUESTO OTTIMO LAVORO, SARA' PRESENTE L'AUTORE SORIENTE


UNA PILLOLA DALLA MIA RECENSIONE CHE SPIEGA CHE COS'E' IL LIBRO DI QUESTO GIOVANE AUTORE:

"Il romanzo autobiografico di Omar Soriente è un lavoro introspettivo e un cammino nella vita di ogni giorno, che ha il potere di farci riflettere a lungo sulle scelte che possono cambiare il corso della nostra storia, del nostro presente e del nostro futuro.Un cammino diverso per ogni uno di noi, in cui le persone si perdono tra il labirinto di strade separate da pareti che noi ci costruiamo"

mercoledì 21 dicembre 2011

Presentazione del Romanzo Biografico LA VITA ALLO SPECCHIO




"Una biografia molto intensa e riflessiva, con ampi tratti psicologici importanti, da leggere"
E.G. 


Venerdì 23 dicembre 2011 alle ore 16
presso la sala dell'associazione Liberamente (presso farmacia Fioretti)
a Maniago PN


Presentazione del Romanzo Biografico 
LA VITA ALLO SPECCHIO
dello scrittore Omar Soriente


presenta lo scrittore Emiliano Grisostolo

mercoledì 14 dicembre 2011

Le Recensioni di Emiliano: NON TI SVEGLIARE


emiliano-grisostoloNon ti svegliare, di Stefano Visonà
CIESSE Edizioni
Non ti svegliare... Sussurra una voce. Una voce che non ha volto, una voce che ripercorre una vita intera, che corre parallela ad una trama fluida ma ben elaborata. Due storie che si intrecciano verso un punto di fuga, perso in quella nebbia lattiginosa che l'autore Stefano Visonà ha sapientemente dipinto tra le pagine di questo romanzo, come un quadro ipnotico, come quegli stereogrammi che osservandoli, se ti concentri, ti svelano il loro segreto. Un'immagine nascosta, gelosamente celata. Un disegno che va oltre gli spazi, che con i suoi luoghi ti accompagna tra la bassa immersa in un mondo vicino e magico, reale e isolato, dove ogni luogo ha la forza di essere reale. Questo è Non ti svegliare, di Visonà, Cover Non ti svegliarepubblicato da CIESSE Edizioni, un romanzo forte, che ti cattura, ti trascina dentro quella nebbia che l'autore ha sapientemente dosato, calandoci attraverso i suoi personaggi, molto ben riusciti, in un Veneto vero, presente in ogni pagina con la forza di chi ama questa terra. Una terra di industrie dove l'ottimo giallo di Stefano Visonà ha trovato la giusta dimensione, la scenografia adatta per fare da sfondo ad una storia complessa, e a tratti riflessiva. Un percorso intricato in cui solo ad un certo punto inizieremo a capire i diversi punti di vista, i segreti di questa trama, sapientemente celati e raccontati con un ottimo lavoro di montaggio che accompagna il lettore, senza sosta, verso quel punto di fuga che appare sempre più distante. Ma che, in fine, saprà raccontarci la verità, una verità dura.
Un lavoro scritto con uno stile cinematografico, semplice ma interessante, con dialoghi potenzialmente reali e ben scritti, con uno studio meticoloso che va dalla medicina alla giurisprudenza, passando dalla creazione di una multinazionale per giungere alla passione per la musica dei protagonisti; un romanzo giallo di alto livello, che merita in pieno la segnalazione al XXIII Premio Italo Calvino 2010, che con le sue 400 pagine ti terrà incollato alla storia fino a tarda notte, perché anche tu non ti vorrai svegliare.
Lettura consigliata.

lunedì 5 dicembre 2011

Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, di Tullio Avoledo




Le recensioni di Emiliano Grisostolo

Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, di Tullio Avoledo




Il romanzo di Tullio Avoledo, Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, Multiplayer.it Edizioni, romanzo ispirato al mondo di Metro 2033, dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky, e' il romanzo che consacra Avoledo come l'unico autore italiano in grado di creare ambientazioni e storie di questa forza. E' un romanzo curato nei dettagli, con una scenografia assolutamente perfetta, ricco di immagini, dove il lettore s'immerge senza soluzione di continuità in un mondo post apocalittico che solo la fantastica mente di Tullio Avoledo, e il suo indiscusso talento, potevano creare e portare in vita. Un romanzo che ti cattura dalla prima pagina, cosi' come sempre mi accade per i lavori di Tullio, e ti trascina al suo interno con forza, tra le pieghe di un mondo che non vorresti mai credere reale, ma che lo sembra, e ti accorgi che tutto appare così com'e' in realtà, ogni luogo identico alle immagini che il lettore ha di quella fotografia, di quella porzione di mondo in cui Le radici del cielo e' ambientato. Una storia forte, come poche tra quelle che ho letto, e sicuramente uno dei romanzi migliori dello scrittore friulano.

Ho, dal lontano 2003, il piacere e l'onore di conoscerlo di persona, e quando raramente mi capita d'incontrarlo per strada, starei ad ascoltarlo per delle ore. Si sente dalle sue parole che ha una passione forte per la fantascienza, e tutti quei generi spesso snobbati dalla massa, passione che mi cattura con la voce delle sue parole e la voce narrante dei protagonisti dei suoi lavori.



Un'autore che sa come catturarti, e in Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, lo fa con grande dimostrazione di stile, senza mai cadere in qualcosa di scontato, con una trama intrigante e ben elaborata, personaggi ricchi di personalità come ci ha abbituato da sempre, personaggi vivi che ti abbracciano a ti portano con s'è, laggiù, tra le ombre di un'Italia immersa nel buio di un inizio di era glaciale, dove il sole e' oscurato da dense nubi e la sua luce radioattiva uccide, e tra mostri e Guardie Svizzere del Vaticano, o di quello che ne rimane. Personaggi forti che ti strattonano per il bavero della tua bella giacca elegante e ti buttano nella neve, tra edifici spettrali, freddi, oscuri, avvolti nel nulla, dove ogni uomo o essere e' eternamente in lotta per la propria sopravvivenza, perso nei propri ricordi, impotente, ombre che si trascinano silenziose, assassine, tra rovine deserte, sotterranei e autostrade.

Una trama importante e non banale, dove il bene e il male si scontrano ancora una volta, ma con sfaccettature e sfumature interessanti; un romanzo che sa cogliere l'essenza del problema alla radice di tutto, alla base di ogni potenziale guerra, riportando sotto gli occhi di ogni lettore l'eterno dilemma del buono e del cattivo e del gioco delle parti che ha il compito di far riflettere. Dove il Vaticano e il mondo esterno abitato da mostri e zombi si scontreranno nell'ardua ricerca di un Dio in cui credere, che avvicina il lettore ad un processo di ricerca interiore che ha il potere di far riflettere.

Un lavoro ricco di colpi di scena, suspence, con un finale sorprendente dove il lettore si sentirà immerso in una Venezia che sembra il dipinto tridimensionale di un visionario dalle capacita' fantastiche.

Questo e solo l'inizio di Metro 2033 Universe, sono curioso di vedere chi sara' in grado di convincermi con così tanta forza, come ha fatto Tullio Avoledo.

venerdì 2 dicembre 2011

Emiliano Grisostolo–Le tappe del tour invernale

Comunicato stampa



Emiliano GrisostoloInizia il tour invernale di Grisostolo.

Dopo alcuni mesi dall'uscita nelle librerie del nuovo romanzo di Emiliano Grisostolo, dal titolo "Come foglie portate dal vento" e pubblicato da CIESSE Edizioni, a fine novembre 2011 risulta in testa alla classifica di vendite ebook Ciesse Edizioni nella piattaforma Amazon International riservato al mercato americano ed europeo.

A breve inizia il tour invernale di presentazioni del romanzo. Infatti, dopo la prima presentazione ufficiale durante gli appuntamenti con l'autore di Aspettando Lama e trama, avvenuta a Maniago nella magica data dell' 11/11/'11, ora le tappe che il noir di Grisostolo toccherà saranno:

· il 17 dicembre 2011 alle ore 10 presso la biblioteca di Anduins nel comune di Vito d'Asio (PN);

· seguirà il 21 gennaio 2012 alla Libreria Ubik Libri di Udine in via Mercato Vecchio, alle ore 18. In tale appuntamento presenterà l’autore il Direttore di Radio Onde Furlane, Mauro Missana;

· proseguirà il 28 gennaio 2012 alle ore 18 alla libreria La Forma del libro di Padova in via 20 settembre. L’autore sarà presentato dal Direttore Editoriale CIESSE Edizioni, lo scrittore Carlo Santi.

Cover Come foglie portate dal ventoCome molti dei lavori precedenti di Grisostolo, anche in questo caso si tratta di un romanzo d'intrattenimento ma prima di tutto di riflessione, scritto con una tecnica cinematografica e pensato per il cinema. Una storia potenzialmente reale, che potrebbe accadere a chiunque in ogni momento della propria esistenza. Casi che si avvicinano alla storia narrata, in questi anni, sono molti e, spesso, mai trattati e diffusi. Quando questo accade, i drammi raccontati dai media internazionali ti gettano in un vortice che sembra distante e senza appigli. Assurdo ma reale. Un mondo vero che fa paura quando viene descritto nella sua crudezza, quando ti viene buttato in faccia come acqua gelida, ti schiaffeggia e ti fa male nella sua semplice crudeltà, ti scava dentro riportando in superficie quella sensibilità sopita e dimenticata, ti costringe a riflettere e, quando lo fai, ricordi che la vita non è altro che un passaggio in una landa che deve essere vissuto con i propri cari. Ti accorgi così che le persone non sempre sono come sembrano e che altre potrebbero essere prede troppo deboli, proprio come Come foglie portate dal vento.

Un racconto che servirà a fare aprire gli occhi in un tempo in cui tutto sembra non doverci mai sfiorare.

In attesa di nuove date, l'autore vi invita a seguirlo durante gli appuntamenti con il pubblico, anche tramite social network grazie il quale potrete restare in contatto, porre domande, guardare le foto delle serate.

Ufficio stampa

Emiliano Grisostolo

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