Le recensioni di Emiliano Grisostolo
Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, di Tullio Avoledo

Il romanzo di Tullio Avoledo, Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, Multiplayer.it Edizioni, romanzo ispirato al mondo di Metro 2033, dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky, e' il romanzo che consacra Avoledo come l'unico autore italiano in grado di creare ambientazioni e storie di questa forza. E' un romanzo curato nei dettagli, con una scenografia assolutamente perfetta, ricco di immagini, dove il lettore s'immerge senza soluzione di continuità in un mondo post apocalittico che solo la fantastica mente di Tullio Avoledo, e il suo indiscusso talento, potevano creare e portare in vita. Un romanzo che ti cattura dalla prima pagina, cosi' come sempre mi accade per i lavori di Tullio, e ti trascina al suo interno con forza, tra le pieghe di un mondo che non vorresti mai credere reale, ma che lo sembra, e ti accorgi che tutto appare così com'e' in realtà, ogni luogo identico alle immagini che il lettore ha di quella fotografia, di quella porzione di mondo in cui Le radici del cielo e' ambientato. Una storia forte, come poche tra quelle che ho letto, e sicuramente uno dei romanzi migliori dello scrittore friulano.
Ho, dal lontano 2003, il piacere e l'onore di conoscerlo di persona, e quando raramente mi capita d'incontrarlo per strada, starei ad ascoltarlo per delle ore. Si sente dalle sue parole che ha una passione forte per la fantascienza, e tutti quei generi spesso snobbati dalla massa, passione che mi cattura con la voce delle sue parole e la voce narrante dei protagonisti dei suoi lavori.

Un'autore che sa come catturarti, e in Metro 2033 Universe: Le radici del cielo, lo fa con grande dimostrazione di stile, senza mai cadere in qualcosa di scontato, con una trama intrigante e ben elaborata, personaggi ricchi di personalità come ci ha abbituato da sempre, personaggi vivi che ti abbracciano a ti portano con s'è, laggiù, tra le ombre di un'Italia immersa nel buio di un inizio di era glaciale, dove il sole e' oscurato da dense nubi e la sua luce radioattiva uccide, e tra mostri e Guardie Svizzere del Vaticano, o di quello che ne rimane. Personaggi forti che ti strattonano per il bavero della tua bella giacca elegante e ti buttano nella neve, tra edifici spettrali, freddi, oscuri, avvolti nel nulla, dove ogni uomo o essere e' eternamente in lotta per la propria sopravvivenza, perso nei propri ricordi, impotente, ombre che si trascinano silenziose, assassine, tra rovine deserte, sotterranei e autostrade.
Una trama importante e non banale, dove il bene e il male si scontrano ancora una volta, ma con sfaccettature e sfumature interessanti; un romanzo che sa cogliere l'essenza del problema alla radice di tutto, alla base di ogni potenziale guerra, riportando sotto gli occhi di ogni lettore l'eterno dilemma del buono e del cattivo e del gioco delle parti che ha il compito di far riflettere. Dove il Vaticano e il mondo esterno abitato da mostri e zombi si scontreranno nell'ardua ricerca di un Dio in cui credere, che avvicina il lettore ad un processo di ricerca interiore che ha il potere di far riflettere.
Un lavoro ricco di colpi di scena, suspence, con un finale sorprendente dove il lettore si sentirà immerso in una Venezia che sembra il dipinto tridimensionale di un visionario dalle capacita' fantastiche.
Questo e solo l'inizio di Metro 2033 Universe, sono curioso di vedere chi sara' in grado di convincermi con così tanta forza, come ha fatto Tullio Avoledo.
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