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martedì 30 novembre 2010

GORDIANO LUPI - GENERACION Y NOTIZIE DA CUBA


Venerdì 3 dicembre - ore 17.30
UNIVERSITA' di PISA
FACOLTA' di GIURISPRUDENZA
Aula Magna Storica

GENERACION Y
NOTIZIE DA CUBA

Interverranno
Gordiano Lupi - collaboratore de La Stampa e traduttore di Yoani Sanchez
Andria Medina - blogger cubana in Italia
Achille Totaro - Senatore della Repubblica Italiana
Prof. Marcello Di Filippo - Università di Pisa

e in collegamento telefonico da Cuba
YOANI SANCHEZ

Blogger indipendente, Premio Ortega y Gasset, autrice di Cuba libre (Rizzoli)

L'ARTICOLO CHE SEGUE E' L'ULTIMO PEZZO PUBBLICATO
DALLA BLOLGGER CUBANA SULLA SITUAZIONE DEL SUO PAESE
LIBERAMENTE RIPRODUCIBILE CITANDO FONTE E TRADUTTORE


Il paese delle lunghe ombre


di Yoani Sánchez

da El Comercío (Perù) - http://elcomercio.pe/


La Sicurezza di Stato controlla i dissidenti sotto le loro abitazioni, li segue, li rende radioattivi. A Cuba vige ancora il pensiero unico ed è un’utopia parlare di pluralismo e di libera espressione del pensiero. Nonostante le menzogne del regime. Yoani Sánchez ci racconta come stanno realmente le cose…


Il controllo della Sicurezza di Stato

Ci sono due uomini all’angolo della strada. Uno di loro porta un auricolare attaccato all’orecchio, mentre l’altro guarda verso la porta dell’edificio. Tutti i vicini sanno bene perché si trovano lì. In un appartamento del palazzo vive un dissidente e i due membri della polizia politica controllano chi sale e chi scende le scale, avvisano se “l’obiettivo” varca la soglia dell’enorme condominio e tengono l’auto a portata di mano per seguirlo ovunque vada. Non cercano di nascondersi, perché vogliono far capire che quel soggetto portatore di opinioni critiche è schedato, in maniera tale che gli amici e i conoscenti temano di avvicinarlo e si allontanino per non cadere anche loro nell’apparato di controllo, nella ragnatela della vigilanza.


Tecniche repressive

Non si tratta di un caso isolato. A Cuba ogni persona non conforme possiede la sua ombra o un gruppo di agenti che lo seguono. I cosiddetti “poliziotti della sicurezza” utilizzano anche sofisticate tecniche di supervisione, come controllare la linea telefonica, piazzare microfoni nelle abitazioni e individuare dove si trova una persona tramite il segnale del suo telefono mobile. L’Avana da un po’ di tempo a questa parte pullula di telecamere piazzate in molti incroci, tramite le quali vengono monitorati i delitti comuni, ma si fa pure attenzione al lavoro di gruppi oppositori, giornalisti indipendenti, associazioni civiche e cittadini che la pensano in maniera diversa dal partito che governa. Il romanzo fantascientifico dello scrittore George Orwell si è materializzato a Cuba in una complessa rete tecnologica che comprende anche un esagerato numero di poliziotti in abiti civili. Occhi che scrutano in ogni direzione, dossier dove vengono inseriti gli individui non conformi individuati grazie a questi controlli, per avere in futuro la possibilità di citare la persona spiata davanti a un tribunale. Le conseguenze sulla vita personale e sociale di chi subisce uno di questi programmi di vigilanza sono così devastanti, che i cubani chiamano la Sicurezza di Stato con nomi terribili come “l’Apparato”, “l’Armageddon” o “la Distruttrice”. La Sicurezza è l’incubo ricorrente di chi è già stato vittima dei suoi apparati operativi ed è sempre per la sua presenza che altri mantengono la maschera della simulazione, temendo di essere inclusi nei suoi tenebrosi archivi.


La crisi economica non colpisce la polizia

In un paese in crisi economica, dove vengono annunciati tagli della forza lavorativa attiva fino a un 25%, risulta curioso che il numero dei membri del Ministero degli Interni non venga ridotto. Tutto il contrario, la spesa preventivata dallo Stato per il settore militare e per la sicurezza è in aumento dal 2004 a oggi. Se qualcosa ha caratterizzato il mandato di Raúl Castro è un aumento costante della presenza di poliziotti, militari e vigilanti a ogni angolo. Questi controllori si vedono in gran numero nei centri culturali quando si tengono eventi, si infiltrano nelle code per entrare al Festival del Cinema come a un concerto di hip hop. Non più tardi di alcuni mesi fa hanno impedito l’accesso di alcuni blogger alternativi alla mostra cinematografica dei giovani registi. Fortunatamente una piccola telecamera nascosta ha registrato la scena e i volti delle ombre, che intimidiscono e incalzano tutelati dall’anonimato, sono stati visti da migliaia di persone fuori e dentro l’Isola. Gli esclusi di quella sera hanno presentato la preziosa testimonianza visiva di fronte a un tribunale e hanno fatto una denuncia contro l’apartheid culturale, ma non hanno ricevuto una risposta giuridica e meno che mai una scusa istituzionale.


Muscoli contro opinioni

A volte fa pure sorridere vedere come un uomo disarmato e pacifico, forte solo delle sue parole e dei suoi argomenti, venga seguito da diverse auto e da poliziotti muniti di walkie-talkie e di un’apparecchiatura tecnologica che sembra più adeguata per i film d’azione che per la realtà. È una situazione abbastanza ridicola vedere individui con i muscoli allenati per colpire, attendere ore di fronte alla casa di un oppositore e incalzarlo persino quando porta il suo cane a orinare o va a comprare un pacchetto di sigarette. Se non fosse una cosa molto triste ci sarebbe da ridere. Anche se sono stati formati con i metodi del KGB sovietico, ognuno di questi protagonisti dell’intimidazione si crede una specie di Rambo, pronto a fare sfoggio delle sue conoscenze di karate quando qualcuno si ribella o quando la persona fermata non vuole lasciarsi obbligare a salire con la forza in un’auto con targa privata, senza ordine di arresto. Sono specialisti nello sferrare colpi che non lasciano segni, nel provocare lussazioni che nessun medico vuole annotare in un referto e nel minacciare le conseguenze più temute dalla vittima. In poche parole, sono specialisti in terrore e minacce. Godono i privilegi tipici di chi difende il potere: un fine di settimana al mare, un’auto importata dalla Cina, un salario superiore alla media nazionale e una borsa di alimenti addizionali ogni mese. Benefici capaci di trasformare questi personaggi in fedeli membri di una macchina repressiva.


Braccia rubate all’agricoltura

Tuttavia la gente non li ama, anche se sfoggiano volti eroici e si autodefiniscono difensori della sicurezza nazionale.Oggi, per esempio, si ripete spesso una frase con riferimento al numero esagerato di poliziotti della sicurezza che girano intorno a ogni persona non conforme. In tono basso e guardandosi alle spalle, molti dicono con sarcasmo: “Mancano così tante braccia per l’agricoltura e questi passano la giornata a controllare chi ha un’opinione diversa dal partito al governo”. Sarebbe meglio se invece di penalizzare le opinioni e stringere d’assedio il pluralismo, si dedicassero a lavori produttivi per la nazione. Se invece di proiettare la loro lunga ombra sui critici del sistema, la lasciassero cadere sopra una piantina di lattuga o di pomodoro, su quel solco - oggi vuoto - che potrebbero aiutare a seminare.

Traduzione di Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

NATALONE 2010


Comune di Pordenone

NATALONE


Mercoledì primo dicembre


ore 19, Biblioteca Civica: incontri con la poesia, presentazione del libro “Caravansierai” di Giuseppe Mariuz.

Presentazione di Gianfranco Scialino


C’è anche spazio per la poesia nel Natalone del Comune di Pordenone, con gli “Incontri con la poesia” nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Piazza XX Settembre. Mercoledì primo dicembre alle 18, ci sarà la presentazione della raccolta “Caravansierai” di Giuseppe Mariuz, edita nel 2009 dalla stesa Biblioteca Civica. Presenterà l’autore il prof. Gianfranco Scialino, secondo il quale “i versi di Caravansierai, essenziali e scolpiti, subito consuonano con il giudizio morale del lettore, sollecitano il risveglio di un pensiero critico e indipendente. Confortano, ammoniscono, sono antidoto che giova nei momenti di perplessità in abbondanza causati dalle mille contraddizioni in cui siamo immersi”. Sempre sull’opera di Mariuz il poeta Claudio Grisancich ha scritto: “ho letto Caravansierai con immenso piacere; mi trovo proprio in sintonia con il mondo poetico e morale di Mariuz; la lingua non indugia in tepori consolatori, non concede tregua al pensiero che va sempre nutrito di passione; è della specie dei Pasolini, dei Morandini, dei Maniacco, dei Giacomini… vera forza di poesia e di impegno civile”. Giuseppe Mariuz, nato a Valvasone nel 1946, vive a San Vito al Tagliamento. Già noto al pubblico pordenonese per le sue anche recenti presentazioni, è giornalista pubblicista, attivo nel campo dell’informazione culturale con interventi di carattere storico, sociale e ambientale, che hanno visto nel corso degli anni numerose pubblicazioni da lui curate. Come poeta in friulano, dopo i primi versi pubblicati in rivista alla fine degli anni Sessanta, ha pubblicato “Scur di viarta” (1985) e “Consert-Concerto (2001). Del 2006 è infine “Volti in poesia”, dove si alternano versi, prevalentemente in italiano, con le immagini di vari personaggi friulani, noti o meno noti, fotografati da Renzo Daneluzzi.


L’ingresso è libero


Ufficio Stampa Clelia Delponte

0434/392924 - 347/0349679
www.comune.pordenone.it/natale

“2012. La fine del mondo o la fine di UN mondo ?”



“2012. La fine del mondo o la fine di UN mondo ?

Incontro con la giornalista e scrittrice

Paola Giovetti



Auditorium Don Bosco

Venerdì 3 dicembre ore 20.30

Sabato 4 dicembre ore 9.30 (per le scuole)



La fine del mondo è stata annunciata più volte: tutti - per citare l'esempio più famoso - abbiamo certamente presenti le ansie millenaristiche suscitate dal celebre "Mille non più Mille" che riempì di terrore i popoli per poi rivelarsi una bolla di sapone. Che pensare allora del 2012, considerata la prossima profezia per la fine del mondo? Paola Giovetti, giornalista e scrittrice specializzata nel campo del paranormale, della mistica e spiritualità, presentata da Barbara Tomasella, affronterà l’argomento nel corso del prossimo atteso incontro organizzato dall’associazione culturale Aladura, venerdì 3 dicembre alle 20.30 all’Auditorium Don Bosco e sabato 4 dicembre, alle ore 9.30, per le scuole. Manca un anno alla profezia eppure il dibattito e l’interesse sul tema “2012” si infittisce così come le argomentazioni che sostengono questa tesi e dall’altra quelle chela confutano. L’Uomo vola da un capo all’altro della terra, viaggia su internet, ha sviluppato una scienza e una tecnologia sempre più evolute, eppure conserva paure ataviche e teme le profezie. Cosa rappresentano quest’ultime? Una minaccia, un monito, un avvertimento? O forse un simbolo? La fine del mondo è stata annunciata più volte. Passato il temutissimo “Mille”, si pensò che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1033, millesimo anniversario della morte del Signore. Ci furono carestie e disordini, ma il mondo non finì. In tempi a noi più vicini fu la volta della scadenza nell'anno 2000 che ha suscitato altri - seppure assai più pacati - timori. Passato senza eccessivo danno il 2000, ecco incombere il 21 dicembre del 2012, che secondo il calendario Maya dovrebbe segnare la fine dei tempi. E se scamperemo quello, sarà presto in agguato il 2033 (gli anni del Signore più duemila), preannunciato come fine del mondo. Possiamo dar credito? Dobbiamo preoccuparci? Le varie Apocalissi finora annunciate non si sono fortunatamente rivelate veritiere. Che pensare allora del 2012? Una minaccia, un monito, un avvertimento? Forse il simbolo - uno dei tanti - delle paure ricorrenti dell'umanità? O forse, il mondo deve cambiare e rinascere con una diversa spiritualità?

Per informazioni e prenotazioni delle scuole è disponibile la Biblioteca Don Bosco tel. 0434 383474, aladurapn@libero.it. L’ingresso è libero.


Clelia Delponte

per Aladura

347/0349679

domenica 28 novembre 2010

LE MERAVIGLIE DELL’ACQUA, IL MISTERO BIOFISICO CHE CI DONA LA VITA”

Ha suscitato interesse e curiosità l’incontro organizzato da Aladura con Piergiorgio Spaggiari

Si è parlato anche delle proprietà terapeutiche dell’acqua e delle caratteristiche delle acque sacre


“LE MERAVIGLIE DELL’ACQUA, IL MISTERO BIOFISICO CHE CI DONA LA VITA”


L'’acqua è uno degli elementi più importanti per la sopravvivenza dell’uomo.

Indispensabile alla vita, ampiamente utilizzata in molteplici funzioni, fondamentale per lo svolgimento dei processi fisiologici e per le reazioni biochimiche del nostro corpo. I segreti di questa meravigliosa sostanza e le sue infinite e, talvolta, misteriose proprietà sono state approfondite nel corso del recente incontro organizzato dall’associazione culturale Aladura con Piergiorgio Spaggiari (laureato in Fisica e in Medicina e Chirurgia, direttore generale dell’Azienda Istituti Ospedalieri di Cremona, autore di diverse pubblicazioni scientifiche), intervistato per l’occasione da Nicola Mannucci, responsabile dell’unità operativa di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Pordenone.

“L’acqua – ha spiegato il dottor Spaggiari - è una delle sostanze più ricche di segreti che si conoscano (unica sostanza che aumenta di volume passando dallo stato liquido a quello solido, cioè al ghiaccio), tuttavia per molte persone, essa rappresenta un bene scontato, ovvio”. Lo studioso ha saputo descrivere in modo coinvolgente questo prezioso elemento sia dal punto di vista fisico che chimico, senza tralasciare la complessa descrizione degli esperimenti condotti dal professor Jacques Benveniste negli anni Novanta, primo a dimostrare che l’acqua possiede e mantiene una “memoria” delle sostanze in essa disciolte anche dopo la scomparsa delle stesse dopo diverse diluizioni. Interrogato dal dottor Mannucci, Spaggiari ha descritto le proprietà terapeutiche dell’acqua, citando una sperimentazione condotta negli ospedali di Cremona per la cura della sclerosi multipla sulla base della conduzione di campi elettromagnetici dell’acqua. Non si poteva inoltre non citare lo studioso giapponese Masaru Emoto, famoso per le straordinarie foto e i relativi studi sui cristalli d’acqua sensibili alle vibrazioni della musica: fenomeno che suscita interessanti interrogativi: e se fosse proprio l’acqua a trasportare e trattenere le nostre emozioni? Ma argomenti più attesi dal pubblico, sono state le acque miracolose e mariane, comprese le “acque a luce bianca”, tema affrontato lo scorso anno da Aladura, con la biologa Enza Ciccolo. Numerose sono state le domande del pubblico soprattutto sulle proprietà terapeutiche, gli aspetti misteriosi dell’acqua e la particolare energia riscontrata dagli studi nelle “acque sacre” rispetto all’acqua normale.



Clelia Delponte

per Aladura

347/0349679

Parolesumisura CAFFE’ NUOVO - La lunga note del dottor Galvan


Parolesumisura

CAFFE’ NUOVO


NON SOLO CAFFE’


Melange di incontri e racconti

Martedì 30 novembre ore 18.15, saletta del Caffè Nuovo, piazzetta Cavour, Pordenone


La lunga note del dottor Galvan

Divagazioni per voce e percussioni dal racconto di Daniel Pennac

con Trio Poetrio

Luca Grizzo, Alessandra Cusinato, Roberto Vignandel


Le proposte di Parole su Misura nell’accogliente saletta del Caffè Nuovo, proseguono martedì 30 novembre (ore 18.15 con ingresso libero), con l’anteprima del nuovo lavoro del Trio Poetrio, un ensemble che si caratterizza per la qualità del lavoro artistico e l’originalità. Luca Grizzo (voce e percussioni), Alessandra Cusinato (voce) e Roberto Drumo Vignandel (percussioni) proseguono il proprio percorso di ricerca con l’obiettivo di esaltare la forza emotiva del suono e della parola attraverso l’ancestrale rapporto fra voce e strumenti a percussione. L’ispirazione viene questa volta dal dissacrante racconto di Daniel Pennac “La lunga notte del dottor Galvan”: ritmo frenetico, sciabolate di feroce umorismo e schiaffi di malinconia, un Pennac d’annata dalla felicità narrativa e intelligenza del mondo. La musica non rimane più solo mero accompagnamento ma si fonde con la narrazione, che a sua volta si ispira e si nutre delle suggestioni musicali. Non due percorsi che scorrono paralleli, ma un percorso organico, un quadro dove la traccia narrativa fornisce la cornice, mentre voce e strumenti danno sfumature, suggestioni, colori, sensazioni.

La recitazione mai banale o “scontata” di Alessandra Cusinato dialoga ritmicamente e intimamente con la batteria di Roberto Drumo Vignandel e con le percussioni di Luca Grizzo, che a sua volta usa la voce per dare tracce melodiche o suoni ritmici. Il risultato è che lo spettatore non assiste a qualcosa di estraneo a lui, ma si sente avvolto, quasi catapultato nella storia.


Clelia Delponte
per Parole su Misura
347/0349679

venerdì 26 novembre 2010


Sabato 27 novembre

Ore 10, piazza XX Settembre: apertura mercatino di Natale

Ore 14.30, centro città: Trenino Gondolino e Barabba artista di strada

Ore 16.00 piazza XX Settembre: accensione albero

Ore 16.30, piazza XX Settembre: the Powerful Chorale in concerto, dirige Alessandro Pozzetto

Ore 17.00, via Cavallotti: i commercianti di via Cavallotti offrono panettone, cioccolata e the

Ore17.30: Biblioteca Civica: inaugurazione mostra “Note a margine”



Sarà alle 16 di oggi, sabato 27 novembre l’apertura ufficiale del Natalone del Comune di Pordenone, con l’accensione dell’albero in piazza XX Settembre, cui seguirà, alle 16.30 sul palco davanti alla casa del Mutilato i concerto della “Powerful Chorale, diretta da Alessandro Pozzetto. Ma l’atmosfera sarà già calda sin dal mattino, quando alle 10 verrà inaugurato il mercatino nataliziodi piazza XX Settembre, con una vasta scelta di oggettistica da regalo (ceramiche, gioielli fatti a mano, oggettistica in mosaico e legno, artigianato etnico, piante, libri, abbigliamento, oggetti per la casa) senza trascurare diverse golosità enogastronomiche. Il fischio del Trenino Gondolinorisuonerà in centro città dalle 14.30 felice di scorrazzare per le vie del centro con a bordo bambini e genitori e anche Barabba, l’artista di strada, è pronto ad intrattenere grandi e piccini con i suoi numeri comici, di giocoleria e di magia.

Alle 16.30 l’impatto con la Powerful Gospel Chorale, la più grande compagine corale stabile di questo genere in tutta Italia (è composta da sei cori gospel), sarà sicuramente d’effetto.

Nata nel 2009 la Powerful Gospel Chorale può considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio mass choir, e richiede un grande impegno soprattutto dal punto di vista organizzativo.

In tutto, sono 150 i coristi che ne fanno parte, provenienti da ben sei cori Gospel, diretti da Alessandro Pozzetto, fondatore della stessa Powerful, che sarà affiancata per l’occasione da una band che include sezione ritmica (Rudy Fantin e Gianpaolo Rinaldi alle tastiere, Roberto Colussi alla chitarra, Luca Amatruda al basso, Vladi Boscolo alla batteria) e fiati (Francesco Minutello alla tromba, Alessio Roman e Francesco Palmino ai sax), nel perfetto stile delle Gospel band americane.

Il repertorio si articolerà tra Spirituals e Gospel classici, come Amen, Amazing grace o Happy day, e contemporanei come Hallelujah praise, Lord you are good, Revelation, Total praise, My desire, He reigns, Shake the foundation, Draw me close o ancora Dance like David, ed è strutturato per più voci, come soprano, contralto, tenore e basso.

Seppure di recente formazione, la Powerful Gospel Chorale si è già esibita in ambiti benefici con stile e organizzazione professionale, dal grande Teatro Giovanni da Udine ai palchi della Slovenia, situazioni destinate a crescere e ripetersi per il 2010 e il prossimo 2011.

Un dolce intervallo lo offriranno alle 17 nell’omonima via i Commercianti di via Cavallotti, che distribuiranno festosamente panettone, cioccolata e the caldo.

La prima giornata del Natalone si concluderà infine alle 17.30 in Biblioteca Civica con l’inaugurazione della mostra “Note a margine” che ripercorre i sedici anni del festival “Dedica”. Organizzata dall’Associazione Thesis in collaborazione con il Comune di Pordenone e la Biblioteca, progettata e allestita da Gianni e Silvia Pignat, la mostra, attraverso immagini, documenti e testimonianze, consente al visitatore di ripercorrere i momenti salienti della rassegna e la sua evoluzione. Dalle prime edizioni che rendevano omaggio al teatro di ricerca alla “svolta” del 1998, quando, con l’attore, musicista e scrittore Moni Ovadia, iniziò il percorso che attualmente caratterizza il festival e che vede diventare il teatro uno degli strumenti utilizzati per decifrare i percorsi creativi incentrati su protagonisti della scena letteraria internazionale.

In mostra sono esposte le fotografie dei 16 protagonisti del festival immortalati da vari fotografi e in particolare i ritratti artistici di Euro Rotelli, realizzati su pellicola Polaroid, autografati dagli stessi “dedicatari”. E poi le immagini di tanti volti e momenti (alcuni storici, come l’abbraccio sul palco del teatro Verdi tra i premi Nobel Nadine Gordimer e Kofi Annan), le pubblicazioni saggistiche che accompagnano ogni edizione di “Dedica”. Inoltre, prestigiose testimonianze: gli scritti autografi - affettuosi e preziosi pensieri sul festival – che alcuni dei protagonisti di Dedica hanno voluto inviare in occasione della mostra: Paco Ignacio Taibo, Paul Auster, Nadine Gordimer, Anita Desai, Claudio Magris. Le foto ricorderanno le personalità intervenute negli anni sia come protagonisti, ma anche come artisti, do arti figurative, del teatro e della musica. Nel corso della presentazione sarà inoltre reso noto il protagonista di Dedica 2011. La mostra “Note a margine” rimarrà aperta fino al 31 dicembre, dal martedì al sabato, dalle 9 alle 19, con ingresso libero.


Ufficio Stampa Clelia Delponte

0434/392924 - 347/0349679
www.comune.pordenone.it/natale

martedì 16 novembre 2010

LE MERAVIGLIE DELL’ACQUA, IL MISTERO BIOFISICO CHE CI DONA LA VITA”


Le meraviglie dell'acqua tra scienza, misticismo e mistero.

se ne parla venerdì al teatro Don Bosco di Pordenone, con Piergiorgio Spaggiari, ospite di Aladura



“LE MERAVIGLIE DELL’ACQUA, IL MISTERO BIOFISICO CHE CI DONA LA VITA”

Incontro con Piergiorgio Spaggiari,



Auditorium Don Bosco, Pordenone, venerdì 19 novembre ore 20.30

e sabato 20 novembre ore 9.30 (per le scuole)



Le meraviglie dell’acqua, il mistero biofisico che dona la vita: questo affascinante argomento sarà approfondito nel prossimo incontro organizzato dall’associazione Aladura all’Auditorium Don Bosco di Pordenone, venerdì 19 novembre alle ore 20.30 replicato come d’abitudine, sabato 20 novembre alle 9.30 per le scuole. Le segrete qualità di questo bene prezioso saranno descritte e svelate da Piergiorgio Spaggiari, laureato in Fisica e in Medicina e Chirurgia, direttore generale dell’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona, autore di diverse pubblicazioni scientifiche, per l’occasione intervistato da Nicola Mannucci, responsabile dell’unità operativa di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Pordenone. L’acqua da sempre rappresenta una delle sostanze più ricche di segreti che si conoscano, anche se è difficile rendersene conto visto che la beviamo tutti i giorni. Ma cosa si sa realmente dell’acqua? Questo da tempo rappresenta un argomento dalle molteplici sfaccettature legato a temi non solo chimici ma anche simbolici, filosofici, magici, letterari. Questo “viaggio” nel mondo più profondo dell’acqua metterà in luce, aldilà delle certezze chimiche e fisiche, una realtà mai del tutto conosciuta ed esplorata, segreti e proprietà preziose, le caratteristiche delle acque naturali e minerali, la cosiddetta memoria dell’acqua e le acque sacre. Un mondo per molti “ovvio”, noto, racchiuso in un semplice bicchiere, che svela invece, descritto con competenza e profondità, aspetti sconosciuti, affascinanti, ricchi di segreti e di singolarità inaspettate e di misteri mai del tutto spiegati dalla scienza attuale. L’ingresso è libero. Per informazioni e prenotazioni scuole: tel 0434 383474 o aladurapn@libero.it



Clelia Delponte

per Aladura

347/0349679