
Venerdì 30 luglio
Ore 16.30, Museo di Storia Naturale
Fuori gli scheletri
Laboratorio per bambini dai 6 ai 12 anni
Ore 17.30, parco Museo Archeologico Castello di Torre
Humus Park - visita guidata
Ore 21.00, Museo Archeologico Castello di Torre
Tracce di lavoro
Serata di archeologia industriale interattiva
Ore 21.00, Parco San Valentino
Q.B. Quanto basta. Nuovi stili di vita
Spettacolo teatrale
Ore 21.15, piazzetta Calderari
Cinema sotto le stelle
La ragazza con la valigia
Ore 20.30 Convento di San Francesco
Incontro con
Alle 16.30 il laboratorio per ragazzi dai 6 ai 12 anni condotto dagli operatori dei Eupolis nel Museo di Storia Naturalefuori gli scheletri, propone una serie di attività ludiche per imparare a conoscere ossa, crani e scheletri interi.
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Alle 17.30 con appuntamento davanti allingresso del Museo Archeologico (Castello di Torre), gli
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Alle 21, con appuntamento sempre al Museo Archeologico prende il via Tracce di lavoro
una serata immersi tra la natura, il paesaggio di Torre e la storia dell'Ottocento, per conoscere gli antichi cotonifici del pordenonese. Partecipazione libera.
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Alle 21, il parco di San Valentino ospita lo spettacolo Q.B. Quanto basta. Stili di vita per un futuro equo della compagnia teatrale Itineraria. Una rappresentazione agile e adatta a tutte le età, proposta dallassociazione LAltra Metà, per riflettere sulle nostre possibili azioni quotidiane per un futuro diverso. I temi dellimpronta ecologica, della sostenibilità e del riciclo stanno a cuore a tutti e la nostra città ha mostrato grande sensibilità nelleducazione e nellavvio di pratiche che vanno in questa direzione; a sua volta, la cooperativa di commercio equo, attiva nel territorio da 20 anni, è impegnata da sempre nel proporre un commercio giusto per uomini e donne del Nord e del Sud del mondo, per lambiente, per una maggiore sostenibilità a tutto campo.Lo spettacolo contiene citazioni di Francesco Gesualdi, Marinella Correggia, Ivan Illich, Alex Langer, Ernesto Balducci, e molti altri, in 90 minuti di parole, musiche e filmati porta il pubblico a riflettere sulla necessità di un'inversione di rotta se vogliamo che le nuove generazioni possano sperare in un futuro più equo.
Partendo da considerazioni sui sempre più evidenti squilibri climatici causati dall'attività umana vi si affronta il problema dell'impronta ecologica, delliperconsumo del Nord opulento, del sottosviluppo del Sud del mondo, del ruolo delle multinazionali, delle botteghe del commercio equo e solidale, degli ecoprodotti, della mobilità sostenibile, del riciclo e riuso, delle possibili alternative allinsegna di un mondo più equo per tutti.
La sobrietà nei nostri stili di vita è la soglia di accesso a un avvenire di equità tra gli uomini e tra i popoli e di salvaguardia del creato. Scegliere uno stile di vita sobrio migliora la qualità della nostra vita individuale e collettiva, ci apre a una nuova relazione con gli altri, ci permette di godere la bellezza della vita nella dimensione della condivisione e della convivialità.
Uno spettacolo teatrale per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti, per aiutarci a deporre nelle pieghe dell'agire quotidiano i semi di un futuro diverso. Ingresso libero. In caso di pioggia, si va allAuditorium Concordia.
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A portare un po di brividi nell
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Per Cinema sotto le stelle, in piazzetta Calderari alle 21.15, Cinemazero propone un altro capolavoro del cinema italiano recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna: La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini, uno dei rari poeti d'amore del cinema italiano.
Zurlini fa salti mortali per dare spessore e affetto a personaggi che sulla carta rischiavano il cliché. E il risultato è dolcissimo e straziante, tutt'altro che semplicemente adagiato sulle psicologie, perché Zurlini non di rado si ricorda del melodramma e del suo inconfondibile rigore figurativo, di cui restituisce un'ombra flebile e struggente: basti pensare all'orchestrazione raffinatissima della lunga scena notturna nella piazzetta. Forse però La ragazza con la valigia dà il meglio di sé nella lunga parte finale in riviera, quando il film dimentica le curve drammatiche e si rassegna a oscillare irresponsabilmente tra i personaggi, come Aida da sempre oscilla tra l'ingenuità più frivola e la disperazione più crudele. A proposito del film, Valerio Zurlini - scomparso nel 1982 - aveva dichiarato: «La ragazza con la valigia è nato da un incontro. Un giorno, a Milano ho incontrato una strana persona, oggi divenuta piuttosto celebre, con cui dovevo girare un filmetto pubblicitario per una marca di automobili. Per due giorni siamo stati insieme per girare il film, e la ragazza, che all'epoca faceva l'indossatrice, mi ha raccontato molte cose della sua vita: si trattava davvero del personaggio di Aida. Quando ho scritto la sceneggiatura, non ho fatto altro che ricordarmi di quello che mi aveva raccontato, di tutte quelle cose tanto tenere, commoventi, buffe talvolta, e così mi sono ritrovato già con un personaggio che viveva di vita autonoma. È bastato accompagnarla con un ragazzo ricordandomi un po' dei miei sedici anni, poi facendo astrazione da me e guardando il personaggio maschile dal di fuori, per avere quella strana coppia che comincia subito a funzionare perfettamente e continua a funzionare fino alla fine del film. Erano due personaggi stranamente assortiti, appartenenti a mondi differenti, due solitari che esprimono nel loro incontro la volontà di aiutarsi reciprocamente». Claudia Cardinale, all'anteprima della proiezione della copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, ha manifestato il più vivo apprezzamento per l'opera: «Scene di una poesia straordinaria, in un bianco e nero che fa sognare. Quelli erano gli effetti speciali dell'anima.».
Lingresso è libero, in caso di pioggia si va nellAula Magna del Centro Studi.

