Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.
…………Speleologia a 360°
Foglio Notizie Straordinario
ESPLORAZIONE SPELEOSUBACQUEA A
20-21 marzo 2010
Da qualche parte ho letto che un grande viaggio inizia sempre con il primo passo. L’idea covava mai sopita in qualche angolo della mente e alla fine è germinata da se, nel modo più naturale, lungo un tracciato semplice e schietto.
E si sa che i sogni a volte possono essere talmente intensi che rischiano di realizzarsi.
Sulle prealpi di Clauzetto, nella zona di Pradis di Sotto, presso gli abitati di Battei e Gerchia, esiste uno zoccolo calcareo, delimitato dai torrenti Rio Secco e Cosa, sotto i contrafforti delle cime Cuesterelde e Dagn, dalle caratteristiche idrogeologiche uniche.
Qui il fenomeno carsico, noto ai più per le “Grotte Verdi”, esempio però assolutamente marginale rispetto ai complessi celati nelle profondità, è talmente intenso da ben giustificare il “Museo delle Grotte” realizzato in loco.
All’interno di quelle rocce, infatti, si estende per oltre
Questo complesso di gallerie ha oggi almeno quattro ingressi noti, ma per collegarli c’è voluta una intera generazione di esploratori speleologi.
L’acqua presente nelle rocce calcaree si spinge in profondità fino a riempire completamente interi tratti di gallerie e pozzi, formando quelli che in gergo sono chiamati “sifoni”.
Oltre quel limite non è possibile andare, se non equipaggiati con idonea attrezzatura speleosubacquea, grande esperienza e una certa dose di fegato…
Ed è in quei sifoni che oggi, a duecentocinquanta metri di profondità, è stata realizzata per la prima volta in questo complesso carsico una immersione che ha aggiunto una importante tessera nelle conoscenze del fenomeno.
Per circa un anno è stata attrezzata in modo fisso la via di discesa al fondo estremo del complesso, lavoro ostacolato per alcuni periodi dalle piogge che hanno reso inagibili le condotte, specie in profondità. Il lavoro è stato iniziato dall’Unione Speleologica Pordenonese grazie ai suoi soci più ostinati, Ivan Castelrotto e Romina De Lorenzi, lei, tra l’altro, oggi Reggente del gruppo speleo pordenonese, assieme ad altri che non nomineremo solo per non dimenticarne alcuni.
Il Lavoro è proseguito poi con il contributo determinante del Gruppo Speleologico di Sacile e del Gruppo Grotte Pradis.
Durante la preparazione della via al fondo, grazie all’impegno dei soci Sergio Poeta e Filippo Felici, sono state esplorate alcune vie in risalita e scoperti nuovi importanti ambienti che aggiungono lunghezza al già
cospicuo metraggio del sistema carsico.
Ma l’esperienza che vogliamo raccontare è stata l’immersione al sifone finale.
Questo sifone posto alla base di una diaclasi verticale, direttamente immergente in acqua dopo un salto di circa
Infatti, sabato 20 marzo, con l’immersione di due speleosubacquei del team è stata raggiunta la profondità di
In questa occasione la forte torbidità dell’acqua ha impedito di continuare l’immersine profonda in sicurezza.
Il sifone si presenta praticamente verticale, tra lame corrose che si protendono parallele alle pareti. La roccia a volte si sfalda quando ci si aggrappa. Il fondo non si individua, ma pare essere piuttosto distante.
Nella stessa giornata è stato tentato l’attraversamento di un secondo sifone posto più in quota, che pare mettere in comunicazione due gallerie contrapposte, ma la stessa torbidità ne ha impedito la conclusione.
Queste immersioni sono state possibili grazie ad un lavoro di squadra tra i tre gruppi speleo provinciali U.S.Pordenone, G.S.Sacile e G.S.Pradis, che
hanno collaborato in uno spirito unico di solidarietà. Infatti sono stati portati profondità 14 pesanti sacchi di attrezzature, grazie a squadre che si sono alternate in discesa e in risalita.
Un grazie a questi speleologi che per amicizia si sono sobbarcati una notevole, anonima, sfaticata.
Un buon inizio prelude ad una proficua continuazione, considerando che già si pensa ad una prossima esperienza per portare il limite delle esplorazioni più in profondità.
Il team speleosubacqueo che ha lavorato e lavorerà nei sifoni di
Daniele Cirillo – Speleosub USP - C.A.I.
Partecipanti:
Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.: Daniele Cirillo, Romina De Lorenzi, Ivan Castelrotto, Marco Dalla Torre Alessandro Minighin, Sergio Poeta, Filippo Felici, Daniele Ceschin, Gianpaolo Pessina, Cristal Bertin, Yari Franceschi, Michele Sartori e Barbara Grillo.
Gruppo Speleologico di Sacile: Fabio Giacomello e Moreno
Gruppo Grotte Pradis: Giorgio Concina, Gabriele Concina, Vinicio e altri 3 speleo di cui purtroppo non ricordo i nomi.
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