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mercoledì 23 settembre 2009

PeppeRed e Isolani Racing Team: binomio piccante al XII Cous Cous Fest



COMUNICATO STAMPA
San Vito Lo Capo (Trapani) 23.09.2009

Grande affluenza di pubblico questa settimana a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani.
Le vie e le piazze della "città del cous cous" sono state invase fin dalla serata di apertura da un fiume di gente accorsa al Cous Cous Fest 2009.
La manifestazione, giunta quest'anno alla sua 12ª edizione, conta espositori e chef provenienti da Costa d'Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia.

Preso d'assalto lo stand Sinatra, dove fino a domenica è esposta una 500 dell'Isolani Racing Team che ha già destato curiosità e interesse. Fotografatissima dal pubblico del Cous Cous Fest, la vettura è la prefigurazione della Abarth 500 Assetto Corse che l'Isolani Racing Team intende schierare nel Campionato Italiano Velocità Montagna 2010 con Alessia Sinatra alla guida. La giovane pilotessa di Trapani, vincitrice di categoria al recente slalom Agro Ericino e presente allo stand di famiglia per tutta la durata della manifestazione, ha avuto modo di rispondere alle numerose domande di appassionati, ragazzini e di tutti i visitatori del Cous Cous Fest in merito al progetto, che la coinvolge con il patrocinio della Provincia di Trapani e di PeppeRed.

Il nuovo energy drink made in Italy a base di peperoncino rosso ha debuttato con successo alla rassegna sanvitese, il gusto piccante della bibita dalla lattina rosso e nera ha incontrato i favori della "movida" di giovani e meno giovani di San Vito Lo Capo.

E presenza piccante quella del Team Manager Leo Isolani, presente nella serata di apertura di questo Cous Cous Fest che già registra una presenza di visitatori triplicata rispetto all'edizione 2008.

Ufficio stampa

Isolani Racing Team


E' uscito il 2° numero de "Il boxèr"

E' uscito il secondo numero de "Il boxér" dell'amico Elio Marracci, dove potrete leggere anche un mio racconto dal titolo "Terra Bagnata"

http://www.4shared.com/file/134783713/3 ... xr_n2.html

sabato 12 settembre 2009

E' USCITO "UN'ALTRA GIULIA" DI CINZIA PIERANGELINI

HISTORICA EDIZIONI
www.historicaweb.com
ufficiostampa@historicaweb.com

COMUNICATO STAMPA


UN'ALTRA GIULIA DI CINZIA PIERANGELINI
PAG. 116 - EURO 7,90 - ISBN 978 - 88 -903572-6-8




IL LIBRO:
Nitto è un uomo duro, legnoso, il suo sogno è possedere un grande fondo. La nascita di una nipote, Leda, lo riempie di speranza: attraverso un matrimonio combinato potrà finalmente ingrandire il suo regno. Tutto pare procedere secondo i suoi progetti e Leda a tredici anni si ritrova fidanzata con Tindaro, figlio adorato di Tino ed erede della sua terra. Ma come in un vero incubo la situazione precipita, una disgrazia inimmaginabile si abbatte sulle famiglie e la bella Leda diventa 'un mostro' di cui la gente sussurra con timore. Sarà un poeta, candido come un eremita, ad aiutare la 'donna volpe' a sopravvivere a un destino terribile.
Ignorava che dall'altra parte del mondo esseri a lei simili -uomini elefante o scheletro, donne cannone, nani e giganti - diventavano famosi e si guadagnavano, a unghiate, brani di storia. Come faceva, sorridente, l'uomo a tre gambe, fotografato in smoking tale e quale a un divo.




L'AUTORE:
Cinzia Pierangelini, violinista e docente, è nata a Messina dove vive. Scrive dal 2004 ed esordisce l'anno successivo con la raccolta di racconti Dall'ultimo leggio, cui seguono i romanzi Eraclito e il muro (2006) Draghia - romanzo fantasy per ragazzi - (2008) 'A jatta (2008) Il professor Scelestus - romanzo per ragazzi - (2009).
Suoi lavori vincitori di premi e selezioni sono stati pubblicati su antologie e riviste letterarie.


Ordini: info@historicaweb.com
Richieste di copie saggio: ufficiostampa@historicaweb.com
Sito casa editrice: http://www.blogger.com/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&xdata=~2-e150280259a6e3564118c42df97c9ab0068eaef5dddbe391d1d5aed3d463616c686f737400&url=http!3A!2F!2F

venerdì 11 settembre 2009

LE COLPE DEI PADRI


Presentazione del libro di Laura Costantini e Loredana Falcone
09/09/2009 ore 19:00

Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi, 57 - Roma

Relatore: Enrico Gregori, giornalista de "Il Messaggero"

L'incontro sarà anche l'occasione per presentare la Casa
Editrice più giovane d'Italia con:

Francesco Giubilei
Direttore Editoriale



Le sorelle Shelton tornano a casa dopo 15 anni. Alle
spalle hanno un segreto troppo pesante da sopportare e
davanti una decisione da prendere. Sullo sfondo degli
sterminati paesaggi del più suggestivo degli stati
americani, il Wyoming, Babe e Jamie Lee devono fare i

conti con tutto quello che la loro fuga ha lasciato in

sospeso e c'è più di qualcuno intenzionato a
riscuotere.


Tutto questo è il nuovo romanzo di Laura Costantini e
Loredana Falcone, in arte Lauraetlory: avvincente,
romantico e drammatico insieme. Una storia che si svolge
come fosse un film, in cui ci si immerge a pieno ritmo.


"Le colpe dei padri, si svolge in Wyoming - spiegano
Lauraetlory - per scriverlo ci siamo documentate a tappeto
su quello stato, sui parchi, le strade, le città, i
luoghi
di ritrovo (tutti quelli citati esistono veramente), le
radio più ascoltate e le loro frequenze, la presenza di
uranio nel sottosuolo, i metodi di estrazione, la
contaminazione delle falde acquifere."


Da non perdere, quindi, la presentazione presso la
Libreria Odradek (Via dei Banchi Vecchi, 57 - Roma ) il 9
settembre alle 19.00.

Relatore, il giornalista de Il Messaggero Enrico Gregori.


Occasione anche per parlare con Francesco Giubilei,
direttore editoriale di Historica, la casa editrice più
giovane d'Italia (il fondatore ha 17 anni), che si
presenta ora sul mercato con idee nuove e autori di
talento.


Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione o
intervista con Francesco Giubilei, Laura Costantini e
Loredana Falcone.



Erika Zini

Ufficio Stampa
Casa Editrice Historica

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T 051 4187476 C 335 6334008

lunedì 7 settembre 2009

Pedavena/Croce d’Aune: specchio di una stagione esaltante


COMUNICATO STAMPA


Pedavena, (Belluno) 06.09.2009

Una sfida lunga una stagione quella per la supremazia nel gruppo GT, una stagione mai esaltante come questa, che di fatto si conclude sul traguardo di Pedavena. L'Isolani Racing Team e Leo Isolani sul podio anche in Veneto, nella tana dell'amico rivale Denny Zardo, a conclusione di una serie di sfide che i due fuoriclasse hanno saputo mettere in scena ad ogni appuntamento e che hanno infiammato un Campionato Italiano Velocità Montagna 2009 vissuto sul filo dei secondi e, in qualche occasione, dei decimi di secondo.

Posto d'onore quindi per Leo Isolani sulla vetta di Croce d'Aune e in Campionato GT, onore al merito al pilota/team manager di Ancona per aver spremuto fino in fondo una Ferrari 575 GTC - Acca Software alla ricerca di quella maneggevolezza che ha consentito prestazioni cronometriche impensabili sulla carta. Una serie di tracciati ostici per una vettura dalla potenza esuberante ma dalla mole imponente, come ad esempio Trento, Reventino e Pedavena appunto, che Leo Isolani e l'Isolani Racing Team tutto hanno affrontato puntando alla prestazione e all'ottimizzazione di assetti, rapportature del cambio ad hoc, gommature e ogni più piccolo particolare potesse contribuire a consegnare fra le mani di Leo Isolani un mezzo in grado di puntare alla vittoria. Vittoria conquistata ad Ascoli, sfiorata a Rieti e Gubbio, vanificata all'Abetone, è il film di un Campionato che prevede ancora una gara in calendario, ma che consegna già in Veneto la Vittoria in GT1 a Leo Isolani.
Una stagione movimentata e di svolta per l'Isolani Racing Team, che ha visto in finale l'arrivo "in famiglia" di Evans Lanfranco: il ventiquattrenne pilota torinese, Vice Campione Europeo 2008 e già molto più che una promessa. Evans porta a casa anche lui una prestazione interessante e beneaugurante per il futuro: 3° in GT2, con una progressione concreta e regolare a livello di tempi e di conoscenza della vettura, quella Ferrari 360 NGT - Elan/Babini Office ancora in grado di dire la sua.

Si conclude quindi a Pedavena una stagione che incorona ancora una volta l'Isolani Racing Team come una realtà di successo nel mondo delle cronoscalate. Un successo di pubblico, passione, lavoro, risultati e immagine che si rinnova ad ogni appuntamento. Un successo di tutta la squadra, a cominciare dalla D.S. Manuela Mascoli, sempre ferma e determinata nel caricare e calmare alla bisogna i suoi piloti. Un ringraziamento particolare alla collaborazione e alla preziosa, insostituibile opera di Daniele Boccati, al lavoro certosino di Davide Starnari, Mykola Pohribnyy e Giancarlo Rondolini. Grazie alla professionalità di Federico Di Bari, addetto alle telemetrie e al cuore tecnologico delle Ferrari dell'Isolani Racing Team. Grazie ai due infaticabili autisti/tutto fare Stivi Gerardo e Davide "Davidò" Strologo. Grazie alla cortesia e alla carica di simpatia brasiliana di Alzenir "Zena" Santos Da Silva, la regina dell'hospitality e della moltitudine di caffè offerti gara dopo gara al circus del CIVM. Grazie a Lucia Capannari, fresca mamma, "antenna" in segreteria a Castelfidardo nel corso delle gare e fra una gara e l'altra. Grazie all'impegno di Maurizio "Stivi" Tiveron, grafico, WebMaster, Responsabile Immagine e Comunicazione del Team e ... "taxista" in gara con lo scooter Isolani Racing Team.

Un ringraziamento particolare a Gemma, la fan n.1 dell'Isolani Racing Team, alla "mascotte" Giorgia, all'Amico Guido, al "Cuore Ferrari" del buon Carlo, a Marco, Sergio, Maura, Sonia, Alba e a tutti quelli che in questi mesi si sono prodigati in gara ed hanno contribuito ai successi dell'Isolani Racing Team.

Il 2009 non è ancora terminato, ora si torna a Castelfidardo per trarre bilanci, pianificare il futuro, e preparare nuove, entusiasmanti sfide.



Ufficio stampa
Isolani Racing Team

L'ASD FREE TIME ALLA FIERA CAMPIONARIA DI PORDENONE


COMUNICATO

L ‘ASD FREE TIME di Stefano Boscariol è lieta di invitarVi allo stand allestito presso il Padiglione 9 della Fiera Campionaria di Pordenone.

“Scuola per genitori” l’esclusivo e per la prima volta in FVG e Pordenone percorso formativo dedicato alle famiglie e ai genitori trova spazio e visibilità presso i Padiglione delle Associazioni Sportive.

Vi aspettiamo e avrete modo di visionare le innumerevoli iniziative sportive e sociali che da anni la FREE TIME porta avanti non solo nel territorio provinciale ma anche quello interregionale.”

mercoledì 2 settembre 2009

Recensione e valutazione del gruppo di Progetto Babele del mio racconto in due parti La morte viene dal cielo e Spirale di morte


link dei racconti:


La morte viene dal cielo - 1° parte



Spirale di morte - 2° parte



Un racconto, diviso in due parti, che ambisce a presentare il conflitto arabo-israeliano con gli occhi di coloro che, pur inseriti nel clima di odio, mantengono la lucidità realizzando che la “spirale” di sangue è funzionale esclusivamente ai “grandi”, di fronte ai quali loro non sono altro che pedine sacrificabili in nome della buona diplomazia internazionale. Accattivante il messaggio di fondo dell’elaborato: l’insensatezza, percepita dagli “eroi comuni” di entrambe le parti, dello scontro di civiltà e religioni. Uomini che, come foglie cadute in una spirale di odio, di risentimento atavico ereditato, comprendono di essere schiacciati da giochi di potere (orfani di ogni logicità) che hanno poco a che fare con le parole pace, libertà, giustizia, terra promessa. Tuttavia, il racconto cade spesso in giri di parole, ridondanze che spezzano il ritmo. Uno stile più secco e che magari – gusto personale – evitasse le tirate dense di pathos, renderebbe meglio. Qualcuno affermava che “contro l’orrore c’è sol o l’arma dell’ironia”, e dopo l’ironia la poesia, il silenzio. Infine, necessaria qualche correzione ortografica. Di seguito, una breve sintesi dei passaggi del racconto. Nella prima parte, lo sguardo è quello di Mohamed, palestinese, padre di famiglia che sogna di mandare i suoi due figli a studiare all’estero, allontanarli da quella terra di confine prima che la mattanza, l’immolarsi per qualcosa in cui non si crede, tocchi anche a loro. Speranza interrotta da un elicottero israeliano che colpisce la macchina di Mohamed, intento ad accompagnare i suoi figli a scuola. Nella seconda parte, più o meno a bilanciare, compare il punto di vista dell’israeliana Anna, una ragazza che vuole diventare insegnante, ma, nel frattempo, deve fare i conti con il sempre più vicino spettro del suo arruolamento, per combattere l’insulsa guerriglia. Anna, al pari di Mohamed, è consapevole della disparità delle forze in gioco, sassi contro elicotteri e armi di precisione. Sa bene che in quella guerra non ci sono vinti o vincitori ma solo odio che chiama odio, sangue speso per un progetto sconsiderato tanto quanto “rimettere i romani al comando di tutta l\' Europa, soltanto perché in secoli lont anissimi avevano conquistato quei territori”. A conclusione, l’incontro tra Anna e il suo futuro “carnefice”: un bambino palestinese, “nobilitato” dal ciondolo simbolo della vocazione al martirio, costretto a studiare in una scuola araba con l’evidente intento di colpire il nemico.