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martedì 31 marzo 2009

TRA NATURA E ARTIFICIO

COMUNICATO STAMPA

TRA NATURA E ARTIFICIO
SABATO 4 APRILE 2009, ORE 17.30
TEATRO VERDI
VIA UMBERTO I, 53 – MANIAGO (PN)

Artificiale/naturale è una delle più potenti dicotomie della modernità. La nostra vita è sempre più immersa in una sfera artificiale che la condiziona, a volte fino a renderla irriconoscibile. La chirurgia plastica, per esempio, può artificialmente risolvere contrasti profondi e nello stesso tempo ridurre la forza espressiva del volto a un nulla comunicativo. Il nostro ecosistema domestico è artificiale, così come i nostri mezzi di trasporto, e spesso la nostra concezione del desiderio. Il design sposta ogni giorno verso il rarefatto la percezione del bello e del confort. Da un mondo dove sempre più spesso si scende a patti con l’artificiale ecco però nascere un forte richiamo alla naturalità, alla spontaneità e alla purezza. Molte volte ricostruite come finzioni o affreschi di noi stessi. Di questo difficile e controverso rapporto, nell’incontro Tra natura e artificio, parleranno i filosofi Giulio Giorello e Simona Morini, il Preside della Facoltà di Design e Arti di Venezia, Medardo Chiapponi e il noto designer Kristian Kloeckl. L’incontro si svolgerà sabato 4 aprile 2009, alle ore 17.30 al Teatro Verdi di Maniago ed è realizzato nell’ambito del Festival delle Città impresa, in collaborazione con pordenonelegge.it.
Il Festival delle Città impresa, promosso da Nordesteuropa e dal Corriere della Sera, prevede dal 2 al 5 aprile 2009 circa 50 incontri in cinque centri urbani nordestini di media e piccola grandezza, capoluoghi simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modelli rappresentativi di un sistema in costante movimento. Le città-festival (Rovereto, Schio, Comuni del Camposampierese, Montebelluna, Asolo e Maniago) saranno così coinvolte in una riflessione di respiro internazionale, con importanti esponenti della cultura industriale, politica, scientifica e finanziaria, ma anche dell’architettura e dell’urbanistica.

Per info, programma completo e per iscriversi agli eventi: http://www.festivaldellecittaimpresa.it/
***
pordenonelegge.it
Segreteria Organizzativa ConCentroAzienda Speciale della CCIAA di PordenoneCorso Vittorio Emanuele II, 5633170 PordenoneTel. 0434.381600 Fax 0434.381635
info@pordenonelegge.it
http://www.pordenonelegge.it/

TRA NATURA E ARTIFICIO
SABATO 4 APRILE 2009, ORE 17.30
TEATRO VERDI
VIA UMBERTO I, 53 – MANIAGO (PN)

Intervengono:
MEDARDO CHIAPPONI, Preside della Facoltà di Design e Arti, Università IUAV, Venezia
GIULIO GIORELLO, Professore di Filosofia, Università Statale, Milano
KRISTIAN KLOECKL, designer e direttore di Nano Design
SIMONA MORINI, docente di Design, Università IUAV, Venezia
Modera:
ALBERTO GARLINI, scrittore e curatore di pordenonelegge.it

L’evento è realizzato in collaborazione con pordenonelegge.it

domenica 29 marzo 2009

Progetto "Scuola per genitori"


Comunicato


" Con la visita ufficiale di Stefano Boscariol (ASD FREE TIME ) presso laConfartigianato di Vicenza Dott.ssa Sandra Fontana (vedi allegate foto), sono stategettate le basi (su mandato del Prof. Crepet) dell'inedito ed esclusivo Progetto" Scuola per Genitori" che tanto sta spopolando nel vicino Veneto e intutta Italia. A onor del vero è da qualche mese che il noto Psichiatra Prof.P. Crepet negliincontri mensili che assieme la FREE TIME organizza nel Triveneto , sta sollecitandol'inizio di questa iniziativa allo stesso Presidente Boscariol.Ebbene ora il primostep si è concretizzato mentre il passo successivo sarà la conferenza dipresentazione del Progetto che avverrà più o meno nel mese di giugno (luogo e data dadefinire) e tenuta da Prof. Crepet in persona dove verranno approfondite e spiegatele tematiche e la modalità di iscrizione, partecipazione oltre alla squadra didocenti e conferenzieri preparati e selezionati.Il progetto è appoggiato, ricordiamo, dal Ministero della Pubblica Istruzione e larelativa partecipazione vale come accredito e punteggio di valutazione. Infatti altermine del percorso, di circa sei seminari ( da ottobre 2009 ad aprile 2010) verràrilasciato diploma-attestato legalmente riconosciuto e autorizzato.In conclusione, questa idea-iniziativa una volta concretizzata e realizzata sarebbela prima non solo in Provincia di Pordenone ma assolutamente in tutta la RegioneF.V.G."

venerdì 27 marzo 2009

Il 9 maggio ’78 Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato




Il 9 maggio ’78 assassinarono Aldo Moro, ma quel giorno anche un giovane giornalista radiofonico morì all’insaputa di tutti. Una morte che s’intreccia con due vite, quella di Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, e quella di Carmelo Pecora, autore di questo romanzo, del personaggio principale di questa storia. Peppino Impastato, così si chiamava, viene ucciso dalla malavita di un paesino, poco lontano da quello natio di Carmelo Pecora, perché conduce una trasmissione radiofonica in cui denuncia la mafia locale, quella di Cinisi, un paesino a pochi chilometri dalla costa del Tirreno. Peppino è un giovane candidato alle elezioni amministrative che da lì a poco potrebbero portare lui, e alcuni suoi amici, a combattere con le armi del potere amministrativo, quella mafia che combatte nella notte, tra Blowing in the Wind e un saluto agli amici che ancora non sono andati a dormire. A farsi i fatti loro. Quelli che Peppino non sa farsi, perché l’unico modo per cambiare le cose è cambiare le cose, cambiare la mentalità delle persone, guardarsi attorno e puntare il dito, non voltarsi mai dall’altra parte. Ma Peppino intreccia la sua vita con quella di Moro, un destino strano, sinistro, che scalfisce appena la quiete di un paesino delle campagne siciliane. Due rapimenti, uno conosciuto, l’altro anonimo. Ma entrambi importanti, entrambe le vittime personaggi importanti alla lotta contro la mafia, contro le Brigate Rosse, tutti assassini senza scrupoli che non pensano, che agiscono per portare a termine i propri fini. Il 9 maggio del ’78 morirono due persone, Moro che intreccia così la propria triste storia con quella del personaggio di questo romanzo, lo stesso autore Pecora, ora ispettore capo della Polizia di Stato e dirigente delle Scientifica di Forlì, ma all’epoca dei fatti un giovane agente in servizio con altri due compagni sulla volante che per prima giunse in via Caetani, dove trovarono quella Renault rossa., e un giovane sconosciuto che rispondeva al nome di Peppino Impastato, e al quale Pecora vuole ridare quell’onore che i media non gli hanno concesso. Un intreccio che sembra uscire dalla mano di uno scrittore noir consumato, una storia tristemente vera, in cui le vicende personali di Pecora s’insinuano all’interno di vicende note di un passato che non potremmo, e non dovremmo, mai scordare.



Intervista all’autore Carmelo Pecora
di Emiliano Grisostolo


Sappiamo che sei Ispettore Capo della Scientifica di Forlì, ma sappiamo anche che sei uno scrittore con un romanzo già pubblicato dal titolo Tre ragazzi in cerca di avventure (2006), e collabori con lo scrittore e sceneggiatore bolognese Andrea Cotti che ha fatto dell’ispettore Pecora il protagonista di due suoi romanzi, Un gioco da ragazze (Colorado Noir) e L’ora blu (Aliberti); come conduci in porto il tuo lavoro e la tua passione per la scrittura con questi ottimi risultati?

Tutto vero, tranne che per la definizione di scrittore… io amo definirmi un poliziotto che ama raccontare le proprie esperienze, magari mi definisco “piccolo autore”, per poter essere definito scrittore bisogna fare tantissima strada.
Al primo posto, com’è ovvio, metto la passione per la mia professione, in primo luogo perché, in un momento di incertezza, come quello che stiamo attraversando nel mondo del lavoro, mi consente oggi di vivere degnamente e con molta tranquillità, e poi perchè in tanti anni, quasi 32, mi ha consentito di crescere professionalmente e umanamente.
La passione per la scrittura, invece, è nata per caso, spinto proprio da Andrea Cotti, al quale do qualche modesto consiglio su come vivono realmente le giornate i poliziotti, il quale un giorno mi disse che io non avevo bisogno di inventarmi le storie, poiché le avevo vissute.
C’era solo da mettere in ordine gli avvenimenti.
Poi i risultati di queste mie “fatiche” sono stati lusinghieri e sicuramente superiori alle mie attese e questo, naturalmente, mi ha fatto e continua a farmi molto piacere, stimolandomi a continuare
Vorrei precisare che insieme ai due romanzi pubblicati ho scritto un racconto che è presente nel volume LA LEGGE DEI FIGLI Antologia noir per i sessanta anni della Costituzione Italiana (Meridiano Zero), al quale sono molto affezionato.

Carmelo, grazie per aver acconsentito a rispondere a queste domande. Ti chiedo gentilmente di raccontarci con le tue parole, per chi non avesse ancora letto questo tuo racconto, cosa accadde quel giorno in via Caetani a Roma.

Il 9 maggio del 1978, via Caetani, a Roma fu ritrovata una Renault rossa all’interno della quale c’era il corpo, crivellato di proiettili, dell’Onorevole Aldo Moro. Io, giovane poliziotto in servizio alle volanti di Roma fui tra coloro che vennero inviati sul posto per arginare la folla di curiosi che si stava accalcando. Senza volerlo e senza che all’epoca mi rendessi conto di quello che mi accadeva mi ero trovato in un luogo e su un avvenimento che, tragicamente, avrebbe segnato la storia del nostro recente passato.

Come ho già avuto modo di dire, questa appare come una storia scritta da uno scrittore consumato. Ma è accaduta veramente, a te, a loro. Com’è nato questo romanzo? Qual’è stato l’input che ti ha spinto a raccontare la storia di Peppino e di Moro? E la tua?

Il romanzo è nato con molta naturalezza, di Aldo Moro si è sempre parlato, invece di un altro omicidio avvenuto quel giorno a Cinisi, un paesino in provincia di Palermo, si è sempre parlato poco. Quel giorno, Peppino Impastato, era morto in circostanze misteriose, da siciliano avevo già sentito parlare di questo ragazzo che con coraggio denunciava le malefatte dei mafiosi locali, quindi dopo essermi documentato, ho provato ad immaginare le ultime ore di vita di quelle due persone, così ideologicamente diverse tra loro, per cercare di capire che cosa avrebbero potuto provare nei momenti che avevano preceduto la loro uccisione.
Tra queste due figure ho voluto inserire la storia di un ragazzo del sud che, costretto dalla cronica assenza di prospettive lavorative della sua terra, aveva scelto di arruolarsi per avere un futuro accettabile.
È la mia storia ma penso che in tanti si possano riconoscere.


Questo tuo lavoro è diventato negli ultimi mesi anche reading teatrale. Com’è nata questa avventura, parlaci un po’ di te e dei progetti in atto con i tuoi collaboratori. Dove possiamo vederti nelle prossime settimane.

Oserei dire, questa incredibile avventura, e nata da una telefonata ricevuta da Antonio Maria DI FRESCO, Giornalista della Rai e Sceneggiatore, il quale dopo aver letto il mio libro mi ha contattato parlandomi di questo progetto di reading.
L’Urlo di Maggio, questo il titolo dello spettacolo.
L’idea di un lavoro tratto dal mio libro mi aveva subito affascinato, ma non avevo il minimo sospetto che DI FRESCO, potesse scegliere proprio me come protagonista del reading.
Dopo un certo dubbio iniziale circa le mie capacità comunicative mi sono buttato in questa nuova avventura, e con molta sincerità, devo dire che la cosa adesso mi diverte molto.
Il 2 Aprile sono al Circolo della Stampa di Forlì con L’Urlo di Maggio, mentre il 7 aprile sono a Roma presso la libreria Mel BookStore di Via Nazionale per una serata dedicata ai miei lavori.
Una serata che prevedo “magica” alla quale parteciperanno Andrea Cotti, Gaja Cenciarelli, Carlo D’Amicis, Antonio Maria Di Fresco e naturalmente i responsabili della mia casa editrice Zona, Silvia Tessitore e Piero Cademartori.(http://www.editricezona.it/)



Quali sono i progetti per il futuro? Altri romanzi pronti nel cassetto?

Nel breve futuro (il 3 aprile a Maniago avverrà la presentazione) ci sarà l’uscita del volume Lama e Trama 6, all’interno del quale c’è un mio racconto, ma soprattutto a maggio ci sarà l’uscita del mio nuovo romanzo del quale per scaramanzia non voglio dire di più.
Posso però dire che è la giusta prosecuzione di 9 Maggio 78.
Dimenticavo di dire che la presentazione ufficiale avverrà alla Fiera del Libro di Torino nella giornata di domenica 17.

Grazie Carmelo, spero un giorno di poterti incontrare nuovamente, chissà, magari collaborando insieme a qualche progetto, l’esperienza non ti manca.

Sarà un piacere incontrarti e, perché no, collaborare in un progetto comune. Grazie a te.

lunedì 9 marzo 2009

GRISOSTOLO SUL MESSAGGERO DI PORDENONE


L'articolo uscito oggi, luned' 9 marzo 2009

sul Messaggero di Pordenone


Si ringrazia il giornalista Maurizio Capobianco


Emiliano Grisostolo