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venerdì 27 febbraio 2009

Vittorio Veneto accoglie Max Calderan il 28 febbraio `09 ore 18.00




COMUNICATO STAMPA AREA FENDERL

dopo il viaggio Ufficiale in Palestina Mahmoud Abbas, ABU MAZEN,
riceve Max Calderan, pieno sostegno per prossima Impresa Record
dell`Italiano Esploratore Desertico Estremo

La visita Ufficiale in Palestina di Max Calderan e della moglie Krista Corso (Press Agent), e` stata organizzata dal Dr. Nemmer Hammad Primo Consigliere Politico del Governo Abu Mazen ed e`avvenuta i giorni 15 e 16 febbraio 2009.
L`incontro col Presidente della Palestina Mahmoud Abbas, Abu Mazen, e` avvenuto in presenza di numerosissime stampa e tv e non ha lasciato spazio a dubbi, il Messaggio di Max Calderan accomuna gli intenti: l`Amore per Dio e` la via ed e` il motore che spinge gli Eccezionali gesti atletici di Max Calderan.
Il Presidente Abu Mazen esprime pieno sostegno per la prossima Impresa Record di Calderan, gia`detentore di 4 Prime Mondiali per attraversamento di deserti inesplorati, prevista per Maggio 2009 con
itinerario Rafah (confine Egiziano) – Striscia di Gaza – Gerusalemme, nelle modalita` che hanno completamente stravolto i parametri dell`estremo: attraversamento a piedi, solitaria, no medico, no
assistenza, non stop, micro cicli di sonno, autosufficienza alimentare.
5a Impresa Estrema Eccezionale: attraversare 3 Stati, portando lo stesso Messaggio in ognuno di essi:
“non si uccide in nome di Dio ma si ama in nome di Dio”, in abbinamento un Film/Documentario di circa 50min per la regia della nota Regista italiana Cinzia TH Torrini.
Max Calderan e la moglie Krista Corso sono stati invitati dal Major General, Presidente Comitato Olimpico Jibril Rajoub, ad assistere ad una coinvolgente partita di calcio Jerusalem – Yerico, dove la coppia italiana si e` commossa nel sentire la genuinita` che contraddistingue il tifo del pubblico.
La visita Ufficiale si e` conclusa a Gerusalemme, un tuffo nella storia, un incontro tra religioni ed il piacere di stare tra la gente del luogo che gia` gridava: “e` qui l`italiano che corre!” e nei loro occhi una nuova e timida speranza.
Prevista imminente visita Ufficiale a Gaza.
Si ricordano le precedenti Prime Mondiali Eccezionali di Max Calderan:
– QATAR 202 km in 38 ore - 45 gradi;
– OMAN 437 km in 90 ore – 42 gradi;
– OMAN 198 km in 49 ore – 58 gradi:
– OMAN 360 km in 75 ore – 52 gradi.


MAX CALDERAN all` AREA FENDERL di Vittorio Veneto proiettera` il nuovo Speciale RAI a lui dedicato, parlera` del suo libro LA FORZA DENTRO e del prossimo Progetto “Terra Promessa” Striscia di Gaza –Gerusalemme.


Disponibile per interviste, contattare :
Krista corso
Press Agent Max Calderan
0039 3477803261 kristacorso@libero.it www.maxcalderan.com

giovedì 26 febbraio 2009

TRATTA DI VITE UMANE


Sembra di rivivere i fatti dell’anno scorso, aprile 2008. Bulgari che trasportano esseri viventi in Italia dall’est Europa, con lo scopo di rivenderli al miglior offerente, o avviarli all’accattonaggio quando si tratta di bambini. Mostruosità che si ripresentano come deja vù infiniti, uno dopo l’altro, straziando quell’apparente pace nella quale noi fluttiamo. Ma non è così, perché alla direzione distrettuale antimafia di Trieste sanno come vanno queste cose. L’indagine iniziata più di un anno fa, l’anno scorso aveva dato solo alcuni frutti, ora una ramificazione dell’indagine ha scoperto questa nuova tratta di vite umana.
Ragazzine bulgare comprate ai loro genitori con la promessa di portarle in Italia per metterle in sposa e agevolare la loro vita, alzandone per così dire il livello, ma in realtà venivano vendute a campi room all’interno dell’organizzazione della banda criminale che operava questo “acquisto”, per avviarle alla schiavitù, all’accattonaggio nelle strade, nei negozi. Immagini filmate dalla procura di Trieste hanno portato le prove di questo orrendo traffico. Come in un deja vù, la storia si ripete, ricorrente, così come appare di averla già letta da qualche parte. Infatti nei romanzi del giovane autore manighese Grisostolo, questi fatti accadono a bambini portati in Italia da una banda criminale che opera con un sistema analogo. Un camion, due passeur, un’organizzazione ben strutturata e ramificata, con basi solide su un territorio che ha due valichi di frontiera che agevolano queste loro operazioni. Tarvisio e Trieste sono infatti i passaggi prediletti da queste bande.
Vite umane usate per fare soldi, rendendole schiave in un mondo che corre sempre più veloce e non ci fa capire quanto tutto questo sia spregevole. Spesso, come purtroppo accade, non siamo in grado di vedere al di là dei segnali di fumo che solo ogni tanto si alzano per avvertirvi. Tutti dovremmo aprire gli occhi e cercare oltre i confini di quello che solo in apparenza vediamo, perché il marcio è attorno a noi, ma noi non lo vediamo.

Emiliano Grisostolo

martedì 24 febbraio 2009

L’album di Giusy Shane


Fonte "Il Gazzettino" provincia di Pordenone


Martedì 24 Febbraio 2009, Maniago

(FDP) Tra i tanti giovani che cercano di sfondare nel mondo della musica, c’è anche una ragazza che attraverso i suoi brani interpreta e regala le proprie emozioni offrendole all’ascolto degli altri. Si tratta di Giusy Shane, classe 1986 nata a Maniago ma residente nella vicina Montereale Valcellina, promessa locale della musica - secondo alcuni - dalle grandi potenzialità. La passione per il canto Giusy la manifesta fin da piccola, negli anni arricchisce notevolmente la tecnica vocale studiando trasversalmente vari generi musicali. È sia autrice di testi e musiche sia interprete, canta in italiano e inglese anche perché i suoi riferimenti sono targati soul, R'n'B, jazz, black, ma anche dance, house. Nel 2004 conosce Julian Miglio, arrangiatore di Brescia, con il quale instaura un rapporto professionale finalizzato al lancio del suo primo album da solista. Qualche tempo dopo conosce Mimma Leone, autrice e musicista di Lecce. Intanto registra le demo di "Il gioco dei giganti", "Exploring the passion", "Non è" e "Something more". Tutte i brani anglofoni sono suoi, mentre quelle in italiano sono di Leone. «Io e la mia manager Mimma Leone - racconta Giusy Shane- abbiamo pensato a un album di 10 brani, di cui una metà in italiano e l'altra metà in inglese. Quelli in italiano scritti e composti dalla mia manager. Siamo su un genere molto pop, però stiamo cercando di creare qualcosa di particolare sperando che piaccia al pubblico». Su www.giusyshane.com potrete ascoltare alcune anteprime dell’album in uscita tra poco.

venerdì 20 febbraio 2009

Un penalista sulle tracce di trafficanti di vite - Recensione de "Il castello incantato" su il Sole 24 Ore


Qui la foto dell'articolo su Il Sole 24 Ore di mercoledì 18 febbraio 2009, del mio romanzo

"Il castello incantato" ed. ZONA. Ringrazio la gentilissima giornalista Anna Toscano


Se riuscite a leggerlo!!! So che è piccola e scanerizzata, ma me l'hanno mandata così.

mercoledì 18 febbraio 2009

Palestina, ABU MAZEN sostiene MAX CALDERAN Esploratore Estremo Eccezionale




Mahmoud Abbas, ABU MAZEN, riceve Max Calderan,pieno sostegno per prossima Impresa Record dell`ItalianoEsploratore Desertico Estremo EccezionaleLa visita Ufficiale in Palestina di Max Calderan e della moglie Krista Corso (PressAgent), e` stata organizzata dal Dr. Nemmer Hammad Primo Consigliere Politico delGoverno Abu Mazen ed e` avvenuta i giorni 15 e 16 febbraio 2009.L`incontro col Presidente della Palestina Mahmoud Abbas, Abu Mazen, e` avvenuto inpresenza di numerosissime stampa e tv e non ha lasciato spazio a dubbi, il Messaggiodi Max Calderan accomuna gli intenti: l`Amore per Dio e` la via ed e` il motore chespinge gli Eccezionali gesti atletici di Max Calderan.Il Presidente Abu Mazen esprime pieno sostegno per la prossima Impresa Record diCalderan, gia` detentore di 4 Prime Mondiali per attraversamento di desertiinesplorati, prevista per Maggio 2009 con itinerario Rafah (confine Egiziano) Strisciadi Gaza Gerusalemme, nelle modalita` che hanno completamente stravolto iparametri dell`estremo: attraversamento a piedi, solitaria, no medico, no assistenza,non stop, micro cicli di sonno, autosufficienza alimentare.5a Impresa Estrema Eccezionale: attraversare 3 Stati, portando lo stesso Messaggioin ognuno di essi: non si uccide in nome di Dio ma si ama in nome di Dio, inabbinamento un Film/Documentario di circa 50min per la regia della nota Registaitaliana Cinzia TH Torrini.Max Calderan e la moglie Krista Corso sono stati invitati dal Major General, PresidenteComitato Olimpico Jibril Rajoub, ad assistere ad una coinvolgente partita di calcioJerusalem Yerico, dove la coppia italiana si e` commossa nel sentire la genuinita`che contraddistingue il tifo del pubblico.La visita Ufficiale si e` conclusa a Gerusalemme, un tuffo nella storia, un incontro trareligioni ed il piacere di stare tra la gente del luogo che gia` gridava: e` qui l`italianoche corre! e nei loro occhi una nuova e timida speranza.


Prevista imminente visita Ufficiale a Gaza.




Si ricordano le precedenti Prime Mondiali Eccezionali di Max Calderan:




QATAR 202 km in 38 ore - 45 gradi;


OMAN 437 km in 90 ore 42 gradi;


OMAN 198 km in 49 ore 58 gradi:


Disponibile materiale fotografico e video. Amman, 17 febbraio 2009


OMAN 360 km in 75 ore 52 gradi.




Krista Corso (PressAgent)

sabato 14 febbraio 2009

L`Esploratore Desertico Estremo Eccezionale Max Calderan viene ricevuto Ufficialmente al Governo Abu Mazen

L`Italiano, meglio conosciuto come il Re del deserto, detentore di 4 Prime
Mondiali per attraversamento di deserti inesplorati Arabi, viene ricevuto con la
moglie Krista Corso (Press Agent) Ufficialmente in Palestina, i giorni 15 e 16
febbraio 2009, dal Dr. Nemmer Hammad Primo Consigliere Politico del
Presidente Abu Mazen, seguira` incontro Ufficiale con il Presidente del
Comitato Olimpico Palestinese ed incontro Ufficiale con Ministro della Cultura
Palestinese.

Si ricordano le Prime Mondiali Eccezionali di Max Calderan, che hanno
completamente stravolto i parametri dell`estremo, attraversamento a piedi,
solitaria, no medico, no assistenza, non stop, micro cicli di sonno,
autosufficienza alimentare:


– QATAR 202 km in 38 ore - 45 gradi;
– OMAN 437 km in 90 ore – 42 gradi;
– OMAN 198 km in 49 ore – 58 gradi:
– OMAN 360 km in 75 ore – 52 gradi.


Obiettivi dell`incontro:


– Presentazione della 5a Prima Mondiale prevista per Maggio 2009 con
stesura itinerario che partira` da Gaza per terminare a Gerusalemme;
– Anteprima idea del 2o libro, (si ricorda il gia` edito “LA FORZA DENTRO”)
che verra` completato con l`esperienza della 5a Prima Mondiale;
– Proposta di un Film/Documentario sull`impresa sopra elencata di circa 50
min “Superare i Confini” (titolo provvisorio) per la regia della nota regista
italiana Cinzia TH Torrini in abbinamento al 2o libro;
– Proposta di una “finestra mediatica italiana” del mondo Arabo veicolata
dal Canale Satellitare SKY951 con obiettivo di divulgare notizie culturali,
scientifiche, di attualita`, di moda, di curiosita`, nel mondo.


Successivo Comunicato Stampa al rientro in Italia.


Krista corso
Press Agent Max Calderan
0039 3477803261 kristacorso@libero.it

mercoledì 11 febbraio 2009

ACCORDO FRA BENETTON BASKET E PALAMICHELETTO


"L'accordo fra la Benetton Basket Progetto Verde Sport e il Centro Mini BasketPalaMicheletto Sacile gestito da Stefano Boscariol (Presidente) è stato sancito ancheper quest'anno con la consegna dei completini donati (vedi allegate foto)gratuitamente dalla nota società trevigiana che da anni ha in Boscariol e in FREETIME un punto di riferimento (l'unico in Provincia di Pordenone)non solo per ilsettore mini basket ma anche per quanto concerne la sinergia della vendita degliabbonamenti DOUBLE (presso PalaMicheletto) ma anche tutta l'attività del tempo libero(trasferte al PalaVerde per i bambini e loro familiari aderenti ) e lo sviluppotecnico e collaborativo per la formazione e l'eventuale segnalazione di atleti dipossibile interesse."

lunedì 9 febbraio 2009

Eluana è morta.

Eluana è morta. Ora solo silenzio. Le polemiche non servono.

Vola via ora, lontano da tutto. Sei libera.

sabato 7 febbraio 2009

IL LINGUAGGIO DELLE CORPORAZIONI - GLI EDITORI

Chi non ha mai pensato di pubblicare un libro? Qualcuno poi riesce anche a finirlo e a questo punto deve contattare i possibili editori. Conoscere il loro linguaggio può essere d'aiuto, se non altro per fare pronostici sulle possibilità di vendere in libreria il romanzo tanto sudato. Oliviero Ponte di Pino, direttore editoriale di 'Garzanti libri' e autore dell'illuminante saggio 'I mestieri del libro' (Tea), ci presenta il suo traduttore simultaneo tra quello che gli editori dicono e quello che in realtà pensano.



SI DICE
Commerciale
Davvero commerciale
Sperimentale
Tranquillo
Magnifiche descrizioni
Avvincente
In redazione è piaciuto, ma il marketing di che non vende
Quando lo leggerai lo ami o lo odi
E' così bello che ho dovuto rileggerlo

SI PENSA
Robaccia che si vende
Robaccia che forse neanche si vende
Illeggibile (e invendibile)
Noioso
Noiso e inutile
Nella trama almeno succede qualcosa
All'editore non è piaciuto ma ha preferito dare la colpa a qualcun altro
La seconda che ha detto
Letteralmente incomprensibile

Se scrivere è principalmente un’attività solitaria (come d’altra parte anche leggere), pubblicare è invece un’impresa collettiva. Tra l’autore e il lettore, infatti, un esercito di persone è all’opera per far sì che un testo si trasformi in un volume in vendita nelle librerie. Questo libro parla di loro.I mestieri del libro vuole offrire una prima, sintetica informazione sul mondo dell’editoria libraria, concentrandosi sul settore che comprende la maggior parte di ciò che si trova oggi sui banchi delle librerie: dai romanzi ai saggi, dalle raccolte di poesia alle opere storiografiche, ai manuali, ecc. E cerca di farlo seguendo il percorso del libro dall’autore al lettore, analizzando dunque le modalità attuali di produzione, commercializzazione, diffusione e consumo librari, riservando una particolare attenzione agli aspetti economici e di marketing e passando in rassegna il ruolo delle diverse figure professionali coinvolte. Cenni storici, curiosità, dati statistici, tabelle e un’ampia bibliografia completano il volume, invitando a ulteriori approfondimenti.Un testo di riferimento che si rivolge a chi vuole avvicinarsi al mondo dell’editoria, a chi già vi appartiene ma ne padroneggia solo una parte, e semplicemente al lettore curioso che desidera conoscere la strada che un libro - per esempio questo - ha compiuto per giungere fino a lui.


Tra le hit del prezioso manuale, l'esilarante Bookfair English, il dizionario dell'Inglese da Fiera pubblicato ne I mestieri del libro, lanciato da "Le Monde" e ora ripreso dal sito della Frankfurter Buchmesse.


Oliviero Ponte di Pino (Torino, 1957) vive da sempre a Milano. In oltre trent’anni di lavoro editoriale e di attività culturale, come scrittore e giornalista (su carta stampata, radio, tv, Internet), ha ideato e realizzato eventi, manifestazioni e mostre nel campo della letteratura (tra cui Subway Letteratura) e dello spettacolo (cura tra l’altro il sito http://www.ateatro.it/). Tra i suoi libri: Il nuovo teatro in Italia (1988), Enciclopedia pratica del comico (1995), Il quaderno del Vajont (con Marco Paolini, 1999), Chi non legge questo libro è un imbecille (1999). Dal 2000 è direttore editoriale di Garzanti Libri.La sua pagina su aNobii dove sta lavorando, tra l'altro, a una bibliografia sui Mestieri del libro.

venerdì 6 febbraio 2009

No al decreto contro la morte assistita di Eluana

Contrario al decreto!!! Neppure da vivi si è liberi...figuriamo in quello stato! Se io qui ora dovessi dichiarare di essere "ucciso", come dicono alcuni, nel caso fossi in coma per più di...diciamo un paio d'anni, nonostante tutti i testimoni, nessuno prenderebbe atto di questa mia dichiarazione. Quindi, se la mia volontà da vivo non viene rispettata, perchè fare un testamento biologico, quando c'è anche la ragione che dovrebbe guidarci? Eluana è in uno stato vegetale da 17 lunghissimi anni. Lasciatela andare. Perchè accanirsi su questo caso? Perchè un decreto legge in questo senso? Perchè il nostro paese deve comportarsi in questo modo? Per quale motivo? Per apparire in un certo qual modo nei confronti dell'oppionione pubblica? Quindi solo per politica e non per "rispetto" nei confronti di una persona che soffre? Eluana deve respirare la vita fino in fondo, non in questo stato, non in questo limbo dove non c'è vita nè morte. Lasciatela andare...

martedì 3 febbraio 2009

Il male che ci stiamo facendo

Quattro del mattino, suona la sveglia. Mi alzo, gli occhi rossi, le membra stanche. Dalla camera al bagno, mi vesto e scendo in cucina, cafè e giacca, poi via verso l’inferno. Già, per mangiare mi tocca lavorare all’inferno e nonostante sia contrario alla filosofia di produzione di quell’industria, non posso scegliere di cambiare. C’è la recessione, non si trovano posti di lavoro, e chi ne ha uno se lo tiene stretto come un salvagente. Ma è un salvagente pesante da trasportare, un giubbotto che ti avvolge per la vita trasportandoti giù, verso il basso. Prendo la bici per andare al lavoro, non è molto lontano da casa il mio inferno. Un chilometro scarso, poi la zona industriale, il buio mi avvolge. Poco lontano alcune luci, molti lampioni rotti, i vetri ancora a terra da dove nessuno li raccoglie. L’inferno con il tetto d’amianto, vecchio di quarant’anni, mi aspetta in fondo allo stradone. Nella luce fiocca del mattino posso già intravedere i fumi prodotti da quel mondo marcio nel quale mi tocca vivere per otto ore al giorno. Alle volte pure nove. Sto male al solo pensiero di entrare nuovamente tra le sue mura, al pensiero di respirare lo schifo e la merda che esce dagli alti forni come spettri impalpabili che s’innalzano verso il buio, verso un cielo offuscato nel quale si sono persi i nostri sogni di gioventù. Un mondo diverso non è possibile, non qui. Non ora e in questo periodo. Un ambiente pulito non è in linea con la produzione, né locale né internazionale. Non ora. Non con la recessione in atto. Mi tocca lavorare, produrre acciaio d’alta qualità, leghe speciali, respirare terra marcia, resine e quant’altro potrebbe farmi vivere con una busta paga a fine mese, o morire di cancro tra dieci, quindici anni. Varco il cancello d’entrata, nessuno mi controlla. Il mio cervello va in black out, cancella ciò che ha di più caro, le montagne in cui mi piace camminare, luoghi incontaminati e distanti anni luce dal mio inferno quotidiano, e si prepara all’obbedienza, al dolore che anche se non è fisico, è psicologico. Interiore. Un pulsare che mi fa male ogni qualvolta tento di alzare lo sguardo e riflettere su ciò che stiamo facendo. Ma vado in conflitto con me stesso, o mangio a fine mese, o vivo con la famiglia sotto ad un ponte. Come posso ritrovare il bandolo della matassa da tutto ciò? Come posso non guardare e pensare a dove finirà quella montagna di terra di scarto, ripiena di resina, che mi osserva alla mia destra, oltre la rete, all’interno del parco destinato a quell’uso? Come posso non guardare i tir che si vengono a prendere, ogni tanto, qualche tonnellata di quello schifo, senza riflettere su ciò che nel frattempo con le piogge se né andato giù, sotto i nostri piedi, verso le falde acquifere. Senza pensare a dove finirà una volta uscito da questi cancelli. Chiudo gli occhi e m’inoltro tra i fumi senza riuscire a trovare una spiegazione logica al male che ci stiamo facendo con le nostre stesse mani.